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  • uno sguardo la mare....
  • uno alla camera....
  • la lingua di sabbia....cosa dire?!?...
  • ... artista.....
  • la spiaggia, il mare....
  • uno sguardo verso l'orizzonte...
  • l'isola delle spezie....
  • tramonto
  • ..le red columbus..
  • ....mare, tramonto...
  • barca al tramonto
  • ...barchetta tipica..
  • la stessa barca in un orario diverso....
  • ..spezie..
  • ...la bassa marea...
  • ...spiaggia ...
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Tanzania

ZANZIBAR: L'ISOLA DELLE SPEZIE

Siamo pronti per una nuova avventura e biglietti alla mano prendiamo l'aereo da Milano Malpensa diretti a Zanzibar, l'isola delle spezie.

Zanzibar ha attirato per lungo tempo l'attenzione di diversi popoli: gli Assiri, gli Egizi, i Fenici; più recentemente i Portoghesi, gli Olandesi ed i Britannici sono sbarcati sulle sue coste per commerciare, trovare nuove avventure e fare esplorazioni.

L'incontro di queste culture e di altre ancora hanno foggiato la storia di Zanzibar.

Zanzibar, localmente conosciuta come Unguja, è il nome della maggiore e più popolata delle tre isole che fanno parte dell'arcipelago che si stende nell'Oceano Indiano davanti alla costa della Tanzania.

Arrivati all'aeroporto di Zanzibar prendiamo un furgoncino che ci porterà in albergo.. Le strade non sono asfaltate e il viaggio è tutt' altro che comodo.

Raggiungiamo finalmente l'albergo e stanchi per il lungo viaggio è il momento di riposarsi un po'.

Il resort è davvero esclusivo, ne approfittiamo per rilassarci a bordo piscina.

La struttura si trova sulla punta est più estrema dell'isola affacciata su una spiaggia bianchissima che somiglia a quella delle Maldive ma di maggiore estensione e proprio da qui ci godiamo uno dei tramonti più belli che abbiamo mai visto.

Il paesaggio è bellissimo. La barriera corallina percorre l'intera costa est di Zanzibar proteggendo da nord a sud la chilometrica spiaggia di sabbia bianca. É un luogo unico con una delle più belle spiagge del mondo.

Partiamo alla scoperta di Stone Town, la capitale di Zanzibar.

Quello che rende Zanzibar così diversa da migliaia di altre isole tropicali è proprio la sua capitale.

La città è stata dichiarata dall'Unesco, Patrimonio Universale.

I suoi colori vividi, i profumi e gli odori lasciano una forte impressione.

Rimaniamo stupiti dal caos di Stone Town che non ha nulla da invidiare alle capitali europee in quanto a traffico e gente. Il mezzo più comune per spostarsi da una parte all'altra dell'isola è una specie di Pulmino locale chiamato dala-dala che può essere preso letteralmente al volo.

Stone Town è piena di viuzze tortuose, bazar frequentatissimi, moschee e imponenti case arabe. Una delle caratteristiche più tipiche di queste antiche abitazioni sono le porte di legno intagliate completate da imponenti ornamenti di bronzo tutto rigorosamente realizzato a mano.

L'architettura della città fonde influenze arabe, indiane, europee e africane.

Tra le costruzioni più imponenti troviamo l'elegante Beit el-Ajaib (letteralmente Casa delle Meraviglie) che fu ricostruita dopo il bombardamento da parte degli inglesi alla fine del XIX secolo; si dice che le sue enormi porte siano le più grandi di tutta l'Africa orientale.

Arriviamo nella piazza principale e rimaniamo colpiti da un ragazzo che mostra ai possibili acquirenti abiti usati che venderà al migliore offerente: si tratta di una particolare vendita all'asta.

Ci immergiamo nei tipici mercati della frutta di Stone Town: colori e profumi sono molto particolari basti pensare a tutte le spezie tipiche di questa zona che con il loro aroma inconfondibile riempiono le strade inebriandoci.

Dopo la visita alla capitale, a bordo di un tipico pulmino ci trasferiamo in un altro albergo molto caratteristico, situato sulla costa Est di Zanzibar, in un ambiente naturale che circonda un'area di 4 ettari con una lunga spiaggia bianca, giardini tropicali e bouganville colorate. Un'isola incontaminata circondata dalle spezie e dai colori di una lussureggiante vegetazione tropicale.

Il nostro bungalow è arredato secondo il tradizionale stile dell'Africa Orientale con una splendida veranda da cui possiamo goderci uno splendido panorama.

Per capire la storia di Zanzibar è importante fare riferimento al chiodo di garofano, alla noce moscata, alla cannella, al pepe e tante altre spezie importate dai diversi Sultani dell'Oman.

Infatti, accompagnati dal responsabile dell'albergo il nostro amico Papaia, ci prepariamo per l'escursione nelle piantagioni di spezie a bordo di una jeep.

Entrati nella piantagione rimaniamo estasiati dal loro profumo, la guida ci dà spiegazioni dettagliate delle diverse varietà, dei loro usi in cucina o dell'utilizzo nell'elaborazione di prodotti cosmetici.

Risaliamo sulla jeep con le narici ancora inebriate dagli aromi delle spezie. Sulla strada troviamo un artigiano intento a intarsiare pezzi di legno che diventeranno porte elegantissime.

Arriviamo nei pressi di una scuola e i bambini ci assalgono cercando qualche caramella. Il tasso di alfabetizzazione qui è molto alto, infatti tutti i bambini, ognuno con la sua divisa, frequenta regolarmente la scuola.

Intraprendiamo un percorso naturale nella foresta di Jozani, e rimaniamo subito colpiti dai particolari segnali stradali con il simbolo di una scimmia. Siamo nel regno delle Red Columbus le caratteristiche scimmie di Zanzibar riconoscibili appunto del pelo rossiccio sulla schiena.

Ne intravediamo una che sembra scrutarci dal suo albero, devono prendere confidenza, infatti passato il primo momento, iniziano a sbucare intorno a noi.

Veniamo assaliti da piccole scimmiette che vogliono giocare con noi.

Dopo questa emozionante avventura con la natura è ora di tornare in città ma prima di lasciare Zanzibar ci concediamo una pausa nella famosa African House. Lo scrittore Hemingway soleva ammirare il più bel tramonto del mondo dalla terrazza di questo locale. Gustiamo un aperitivo in questo posto magico dove sembra aleggiare la presenza dello scrittore mentre migliaia di turisti scattano foto al cielo infuocato che si specchia sul mare.