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SvizzeraBASILEA - I MERCATINI DI NATALE |
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Parte un'altra avventura della Ns. troup, di solito ci spostiamo sempre verso i paesi caldi, ma questa volta vi condurremo fino ai quattromila metri di uno dei piu' bei ghiacciai del mondo, lo Jungfrau.
Siamo in Svizzera ed il nostro viaggio non puo' iniziare che da Basilea.
Capitale culturale della Svizzera, Basilea segna il confine fra tre nazioni: Svizzera, Francia e Germania. Terza città per grandezza della Confederazione, è attraversata e divisa dal Reno che scorre tra Giura Svizzero e Foresta Nera. Il Reno, attraversato da cinque lunghi ponti, disegna romanticamente il profilo della città, scandendone, in un certo senso, il tempo storico. Se lungo le sue sponde sinistre pulsa il cuore storico della città, sulla riva destra esplode l'avanguardia svizzera.
Fondata nel I sec. a.C. l'antica Basilea acquistò grande prestigio nel tardo Medioevo grazie al Concilio indetto da papa Martino, e all'inaugurazione nel 1460 di una famosa Università, la più antica della Svizzera, che divenne con Erasmo da Rotterdam il principale centro elvetico dell'Umanesimo.
Prima tappa della Ns. visita è il Centro storico che si sviluppa sulla sponda sinistra del Reno e conduce nella centralissima Piazza sede di un suggestivo mercatino di natale. Centinaia di vetrine luccicanti facciate decorate e imponenti abeti illuminano la Basilea natalizia. Un'infinità di giocattoli colorati, oggetti in cristallo scintillante, tipico artigianato svizzero. Un passatempo irrinunciabile per chi come noi ama spulciare i vari stand alla ricerca di un ricordo speciale. La strada del natale di Basilea viene considerata le più lunga d'Europa, commercianti e artigiani provenienti da tutta la Svizzera vendono qui i loro prodotti.
Spostandoci lungo le strade della città visitiamo la Cattedrale Gotica, al cui interno è conservato il corpo di Erasmo da Rotterdam. Costruita in arenaria rossa, con il tetto colorato e le due torri slanciate, plasma da secoli l'immagine della città. Inizialmente Romanica fu ricostruita nel XIV sec.in stile Gotico dopo il terremoto del 1356 che rase al suolo l'intera città.
Cuore del nucleo storico, con le sue splendide case, è la piazza del Mercato: con il municipio rosso che vide la luce quando la cittadinanza volle distinguersi con un edificio rappresentativo; davanti alla sua splendida facciata dipinta, da lunedì a sabato si tiene un vivace mercato di fiori e verdura.
Il rientro in hotel è accompagnato dai profumi dei tipici ristoranti della zona che si apprestano a preparare la cena, tipica è la Fondue svizzera a base di Emmental e Groviera.
E' l'ora del di riposo, ci trasferiamo nell'albergo piu' famoso di Basilea, un grattacielo di vetro, dal quale si puo' ammirare una fantastica veduta su tutta la città.
Lindomani, di buon mattino, ci trasferiamo in bus a Grindenwald una tipica località svizzera di montagna a vocazione turistica, con spettacolare paesaggio sulle vette della Jungfrau.
La regione della Jungfrau è una delle più pittoresche della Svizzera. La natura cambia continuamente: vertiginose vette alpine, laghi idilliaci, immense foreste e innumerevoli cascate.
Dopo l'incontro con la guida presso la stazione dei treni di Grindenwald, partiamo alla volta della Jungfrau, conosciuta a noi come la Vergine, è una montagna delle Alpi svizzere nel Canton Berna, la cui altezza è di 4.158 metri. Insieme alle vette del Monch e dell'Eiger costituisce un gruppo di incomparabile bellezza paesaggistica, celeberrima in tutto il mondo.
Le località ai piedi del versante bernese, in particolare Grindenwald, Wengen e Murren, sono rinomatissime e moderne stazioni sciistiche, dotate di un vasto carosello di impianti di risalita e di infrastrutture turistiche di prim'ordine.
La maggior attrazione turistica della zona è rappresentata dalla celebre Ferrovia dello Jungfraujoch, una delle tratte ferroviarie più alte del mondo, chiamata il tetto d'Europa. Questa, parte dalla località di Lauterbrunnen, transita prima da Wengen e poi da Kleine Scheidegg dove avviene il cambio dei convogli per la parte più spettacolare del percorso.
A bordo di questo trenino a cremagliera dopo lunghi tratti in galleria alternati a panorami mozzafiato, raggiungiamo il capolinea. Jungfraujoch, una delle mete turistiche più visitate dell'intera Svizzera, dove sorge un futuristico ristorante. Infine con un ascensore si arriva al balcone dello Sphinx uno spuntone roccioso la cui sommità ospita il più elevato osservatorio astronomico d'Europa, e dal quale si offre uno dei migliori panorami dell'intero arco alpino: da un lato le verdi vallate dell'Oberland, dall'altro - con uno spettacolare contrasto paesaggistico - il più vasto ghiacciaio delle Alpi.
L'arrivo a Jungfrau è si allietato da una splendida vista, ma per chi non è abituato a simili altitudini la permanenza in questo mondo di ghiaccio può risultare faticosa; l'assenza di ossigeno infatti rende pesanti e rallentati i nostri movimenti.
Dopo un abbondante pranzo in questo famoso ristorante, ci spostiamo per visitare il "Palazzo di Ghiaccio" dove possiamo ammirare bellissime sculture scintillanti.
L'indomani a malincuore lasciamo la regione della Jungfrau per recarci nuovamente a Basilea.
Giovane, vivace, nottambula, la città vive di contrasti e di arte.
Proprio per chi ama l'arte moderna e contemporanea, Basilea è imperdibile: nessun'altra città europea presenta una simile densità di musei di alto livello, centri espositivi e fondazioni. Inoltre ogni anno la città diventa il centro mondiale dell'arte del XX e XXI secolo durante la fiera d'arte contemporanea ART BASEL.
Tra tutte le collezioni d'arte private esposte al pubblico, abbiamo scelto di visitare la più straordinaria, quella di Hildy e Ernst Beyeler.
La pregevole raccolta presenta opere che mostrano il percorso di nascita dell'arte del 900 attraverso nomi quali: Monet, Cézanne, Van Gogh, Picasso, Mirò e molti altri. Più di 300 opere che vanno dal tardo Impressionismo alla Pop Art.
Con questa struttura architettonica Renzo Piano ha voluto creare un'opera sobria e misurata, intesa a servire l'arte e non viceversa. L'edificio rivestito di porfido rosso presenta un'ariosa copertura in vetro che consente di illuminare gli interni di luce naturale.
All'interno del museo ci stupisce la mostra: Contemporary Voices, che comprende 70 opere tra tele, sculture, fotografie e disegni. La mostra ha lo scopo di offrire una visione dell'evoluzione artistica di questi ultimi 50 anni.
Pulita, ordinata e al tempo stessa ardita sperimentatrice dalle larghe vedute, Basilea rimane impressa per i suoi contrasti architettonici evidenti, per l'anima antica, medioevale e rinascimentale, che convive con l'esuberante spinta alla modernità di cui solo l'arte si fa portavoce.
Con queste immagini vi salutiamo e come sempre vi promettiamo fantastiche emozioni nelle prossime puntate.




































