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    Spagna

    MINORCA

    Un’isola dove arte, storia, natura ed enogastronomia conquistano lo sguardo e appagano i sensi, Ben arrivati a Minorca!

    Situata nel Mare Mediterraneo, è un'isola spagnola dell'arcipelago delle Baleari. Duecento chilometri di spiagge intercalate da splendide calette, mare meraviglioso incontaminato, pace e tranquillità.

    La nostra visita parte da Cittadella, paesino affascinante e con stradine tortuose che lo attraversano, è il secondo centro urbano dell'isola ed ex capoluogo della stessa, titolo che è passato poi a Mahon che però non regge il confronto per graziosità e bellezza.

    Percorriamo le stradine medievali della cittadina scoprendo angoli e scorci estremamente suggestivi e raggiungiamo “Calle maior d’Es Born”, il luogo di passeggio più importante che termina nell’omonima Piazza, dominata da un obelisco che ricorda la difesa della città durante gli attacchi dei Mori.

    Tra i palazzi più caratteristici che si affacciano su questa piazza ci colpisce il  Palazzo Comunale, costruito nella parte araba della città, mentre nel centro storico ci incantiamo dinanzi la Cattedrale voluta nel XIV secolo dal Re Alfonso III in stile gotico-catalano.

    Ma non sono solo i monumenti a catturare la nostra attenzione… Gli innumerevoli negozietti, colorati ed affollati dai turisti, conferiscono al luogo il tipico aspetto da cartolina! Tra la merce esposta spiccano naturalmente le famosissime minorchine, calzature tipiche in cuoio multicolore.

    Bella e suggestiva di giorno, Cittadella si trasforma al calar della sera diventando frizzante e vivace! Passeggiamo tra gli innumerevoli ristoranti e bar aperti 24 ore al giorno, dove si può mangiare e bere di tutto. Termina così la prima ricca giornata su quest’isola, domani ci attende un lungo tour. Iniziamo la giornata visitando le innumerevoli calette deserte ed incontaminate.

    La prima Caletta che ci ritroviamo davanti è Cala’n Blanes, sorvegliata dal faro del porto, la caletta presenta tutti i tratti tipici dell’isola: sabbia candida, paesaggio selvaggio, acqua cristallina. Insomma un vero spettacolo!

    Continuiamo e facciamo sosta a Cala Galdana, vicino alla quale troviamo una splendida spiaggetta, anch’essa di sabbia bianca  dove i bagnanti si godono un po’ di relax crogiolandosi al caldo sole minorchino. Proseguiamo il Nostro Tour delle Calette alla volta di Cala’n Forcat, famosa soprattutto per un suo punto particolare, lo “sbuffo”, così chiamato per un enorme buco in una roccia che si affaccia sul mare; quando questo è agitato spruzza forte  all’interno dell’insenatura simulando lo sbuffo che fanno le balene!

    Percorrendo l’isola a bordo della nostra auto ci riempiamo gli occhi di immagini fantastiche regalateci dalla vegetazione, tipicamente mediterranea con i caratteristici muretti a secco, ci colpiscono anche gli innumerevoli animali al pascolo, compresi gli eleganti cavalli minorchini, razza tipica dell’isola che si contraddistingue per il colore, nero come il carbone e la forma snella e slanciata. Meritano davvero una sosta allo Show Equestre dove ammiriamo questi esemplari in tutto il loro splendore.  Qui facciamo anche un simpatico incontro con un asinello che non disdegna qualche generosa carezza.

    Ci rimettiamo in marcia, sempre lungo la costa ed arriviamo a Platja de Son Bou,  zona fortemente turistica dove si trovano le uniche vere spiagge dell'isola che reggono perfettamente il confronto con quelle caraibiche.

    Proprio di fronte a questa lunghissima spiaggia troviamo un sito archeologico: i resti di una basilica paleocristiana.

    Sì, perché Minorca è anche un museo all’aperto per la presenza, un po’ ovunque, di interessanti reperti archeologici. Sono numerosi i siti preistorici, risalenti all’Età del Bronzo e del Ferro, ed i siti paleocristiani, tutti quasi mimetizzati nella natura.

    Decidiamo di inoltrarci al centro dell’isola per visitare il monte più alto: El toro, con i suoi 357 m di altezza! Dalla sommità godiamo di un belvedere a 360° di tutta Minorca, davvero mozzafiato. Troviamo un monastero, candido dinanzi al quale si erge su di una colonna una statua del Cristo Redentore.

    Riscendiamo sulla costa alla volta di Cala En Porter, Nella falesia che si affaccia sul mare aperto vi è una grotta naturale a strapiombo sul mare nella quale è stata realizzata una discoteca spettacolare, “Cova d’en Xoroi”, aperta anche alle visite diurne. Visitiamo i suoi interni, davvero suggestivi. Approfittiamo per una sosta, un drink rinfrescante e ci spostiamo sulla terrazza all’esterno, a strapiombo sul mare.

    Prossima tappa BINIBEQUER: antico villaggio di pescatori a circa dieci minuti in auto dal capoluogo Mahon. A dir poco stupendo, si caratterizza per la presenza di minuscole casupole  affacciate sul porticciolo. Completamente dipinto di bianco e dalle viuzze strettisime.

    Anche i vacanzieri più pigri non possono però rinunciare ad una visita di Mahon, il capoluogo che si sviluppa sulla costa sud-orientale dell’isola.

    Il tempo stringe, non entriamo in città, ma facciamo una breve visita alla Fortezza militare “La Mola”, che all’epoca serviva per difendere la città e il porto.

    Ci spostiamo ancorà un po’ nell’entroterra per fare tappa ad un altro sito archeologico: il “Talatì De Dalt”. Qui osserviamo incantati le tipiche e preistoriche costruzioni megalitiche, le “taulas”, risalenti al 1000 a.C.

    Anche oggi la giornata è giunta al termine e siamo estremamente soddisfatti dalle immagini che abbiamo catturato! Rientriamo per riposare e ristorarci e attendiamo trepidanti il nuovo giorno.

    Sorge il sole sull’isola di Minorca! Pronti di nuovo per rimetterci in viaggio! Destinazione: Cala Morell è una spiaggia a forma di gomito che ci colpisce soprattutto perché  si trova a ridosso di una serie di grotte preistoriche che fanno parte della necropolitalayotica; c’è un sentiero che porta alle grotte e che sovrasta la spiaggia. Vista dall’alto si può scorgere uno scoglio della cala famoso per avere la forma della testa di un elefante! Che meraviglia la natura…

    Lasciamo la costa e il mare per penetrare nell’entroterra e cogliere gli aspetti più tradizionali e “caserecci” dell’isola. E così, durante una delle nostre “traversate” delle sterminate colline minorchine, giungiamo ad una “Queseria”, una fabbrica di formaggio dove troviamo artigiani all’opera che ci illustrano tutte le fasi della lavorazione di questa prelibatezza locale.

    Al formaggio si abbina benissimo la tradizionale “supressata” minorchina, dal tipico colore rosso che possiamo assaggiare ad una degustazione allestita a posta nel negozio adiacente alla fabbrica per i turisti, intenti ad acquistare souvenir gastronomici!

    Nel pomeriggio, dopo questa simpatica sosta, ci rimettiamo in marcia per andare a scoprire Punta nati. La strada per arrivarci è molto stretta, delimitata da insidiosi muretti di pietra, si è calcolato che sull’isola i muretti a secco si sviluppano per una rete di oltre 15 Km!

    Giunti all’estrema punta del promontorio ci si presenta dinanzi uno spettacolo, una visione da cartolina: un imponente faro che domina sul mare. Il sole sta calando e ci regala uno splendido tramonto che conferisce al cielo e alla superficie dell’acqua sgargianti colori delle varie tonalità di arancio.

    Su queste splendide immagini ci congediamo e vi consigliamo vivamente una vacanza a Minorca vi suggeriamo soprattutto di visitarla a 360° abbandonandovi alla bellezza di una natura ancora intatta!

    Arrivederci alla prossima puntata!