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SiriaLA CULLA DELLA CIVILTA' |
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Ben ritrovati, cari amici viaggiatori. In questa puntata faremo un tuffo nel cuore del Medio Oriente, che tenaci carovane attraversarono per secoli cariche di aromi resinòsi, di essenze preziose… Lì dove tutto ebbe inizio: l’alfabeto, la ruota, l’agricoltura, i sistemi di irrigazione, la ceramica… Un Paese, dunque, cui tutti siamo debitori. Siamo diretti in Siria …
Atterriamo a Damàsco: “La rivale del paradiso”…Sì, perché è proprio così che la leggenda e la storia la descrivono: una capitale “profumata” immersa in rigogliosi giardini ricchi di olìvi e melograni tra palmèti e arancèti. Tutto qui ci ricorda i racconti delle “Mille e una notte… Che sogno!
Fiore all’occhiello del primo grande impero islamico degli Omàyyadi e nota come la più antica capitale del mondo, Damasco è un crocevia di culture e tradizioni diverse che si sono espresse qui nella maniera più eccelsa, lasciando un immenso patrimonio artistico ed architettonico. Un vero e proprio museo a cielo aperto!
Il cuore della città è costituito dalla parte vecchia racchiusa tra le mura antiche dove troviamo la Grande Moschea degli Omàyyadi. La sua forma basilicale è un bellissimo esempio di incontro tra l’architettura bizantina e quella islamica, ma prima di entrare non ci lasciamo sfuggire l’opportunità di visitare anche il Mausolèo dedicato al celebre condottiero Saladìno dove restiamo folgorati dalla bellezza dei decori! Nella sala della preghiera vi è un reliquiario in cui è custodita la testa di San Giovanni Battista. Continuiamo il giro e raggiungiamo il quartiere cristiano passando dalla porta d’Oriente; passeggiata tra i negozietti della Via Retta, la stessa via che percorse San Paolo dopo la sua conversione al Cristianesimo… e infine visita alla cappella ad egli dedicata e costruita sul luogo della sua fuga…
Per chi visita Damàsco tappa obbligata è il museo archeologico nazionale, un vero e proprio scrigno di tesori di grandissimo valore che offre una sublime collezione di manufatti delle millenarie civiltà che ebbero nella Siria la loro culla. Non lontano da lì troviamo il museo dell’esercito che altro non è che un piccolo suq dove si trovano una miriade di botteghe artigiane.
Dopo pranzo la visita prosegue con Palazzo Azèm, luminoso esempio di casa damascèna con i pavimenti in marmo e basàlto, le pareti polìcrome, le fontane e le aiuole, che ospita oggi il museo delle arti e delle tradizioni popolari. Scende la sera su Damàsco e noi continuiamo il nostro giro nel suq tra negozi di spezie e stoffe preziose…
L’indomani mattina lasciamo la capitale e ci dirigiamo a nord, verso Palmìra. Lungo il tragitto visitiamo Maalùla, caratteristico villaggio abitato per lo più da cristiani famosa soprattutto per essere ancora custode dell’antica lingua aramàica. Qui ci accoglie un simpatico prete recitando un padre nostro, in aramaico naturalmente!
Proseguendo verso nord facciamo un’altra breve sosta per visitare il Krak dei Cavalieri, una leggendaria fortezza costruita dai Cùrdi e successivamente occupata dai Crociàti a guardia del deserto. Si tratta di una delle testimonianze del passato medievale più affascinanti che la cultura cristiana occidentale abbia potuto lasciare in tutto il Vicino Oriente islamico.
E’ sera quando giungiamo finalmente a Palmìra. E lo spettacolo del sito illuminato dalle luci della sera ci fa rimanere senza parole: la Regina del deserto non ha eguali al mondo! Palmira bisogna viverla e noi cominciamo con un’ottima cena a base di agnello in una tenda beduina dove la musica tipica ci accompagna per la serata e dove ci viene offerto del pane beduino cotto come da tradizione su una piastra rovente di ferro.
Sorge il sole sulla città dalle mille colonne e noi, zaino in spalla, siamo pronti a scoprirla... Lo splendore di Palmìra non si deve solo alla ricchezza del sito archeologico, ma all’atmosfera unica che vi si respira. Questa celebre oasi è un’immagine emblematica della Siria con i suoi templi sontuosamente decorati, ricordo della regina araba Zenòbia che tenne testa a Roma.
Entriamo nel Tempio di Baal , una delle strutture meglio conservate all'interno del sito, dedicata a quella che si presume essere la principale divinità del Pàntheon di Palmìra. Estremamente suggestivo il Grande Colonnato, che fiancheggia l'arteria principale dell'antica Palmira coprendo una distanza di quasi 1 km.
Particolarmente suggestiva è la necròpoli. Da visitare è sicuramente la tomba dei 3 fratelli in quanto ricca di affreschi raffiguranti il mito di Achille e di sarcofagi dalla splendida fattura… Ma al di fuori delle tombe c’è vita, in questo caso rappresentata da un simpatico gruppo di commercianti che cerca in tutti i modi di vendere la propria merce!
Soddisfatti delle riprese e delle foto realizzate, si riparte per Alèppo “la grigia”, appellativo datogli per il colore grigio dei mattoni con i quali sono costruite le case. Alèppo è una città molto legata alle tradizioni, importante per gli scambi commerciali tra oriente e occidente già in tempi remoti, e prova ne è il magnifico suq: ben 12 km di vicoli pullulanti di venditori e ricolmi di mercanzie … qui ovviamente ciò che salta agli occhi è sicuramente il sapone famoso nel mondo per la sua lavorazione molto particolare… E noi da bravi turisti non resistiamo alla tentazione…
Ma Alèppo ci consente anche un tuffo nel Medioevo, esempio emblematico la cittadella situata al centro della città, che domina dall’alto dei suoi cinquanta metri, e costruita su 7 diverse stratificazioni, la prima delle quali risale al III millennio a.C. Dalla cima si gode di una vista splendida su tutta la città…
E’ quasi sera quando visitiamo la grande moschea Jami’ el-Kabìr, la più grande della città, oltre ad essere anche una delle più belle. Accanto la moschea un bellissimo minarèto squadrato, nello stile dei minareti del Nord Africa, che ricorda un campanile.
Il mattino successivo ci spostiamo a Serjìlla, una delle così dette “città morte” meglio conservate di epoca bizantina. Altra tappa ricca di suggestioni è quella a San Simeòne per una visita alla Basilica della Colonna, dove il santo visse e predicò dall’alto della sua colonna per circa 40 anni. Ma la sorpresa più grande è data dalla visita ad un caravanserràglio posto a Marat An Numan dove troviamo migliaia di splendidi mosaici. Proseguendo verso sud si trova Apamèa dove le infinite colonne ci accompagnano per una passeggiata di quasi 2 km, un colpo d’occhio sensazionale!
E’ giunta quasi sera quando raggiungiamo Hàma, uno dei primi insediamenti urbani della storia, detta anche "la città delle Nòrie", infatti l’attrattiva principale sono proprio queste enormi ruote di legno alte ben 21 metri che attingono dall'acqua dell'Orònte per irrigare le fertili terre circostanti. Lo spettacolo è reso ancora più affascinante dalle luci della sera.
Rientriamo per la cena in un ristorante in cui assistiamo ad uno spettacolo tradizionale, ma il nostro pensiero è già rivolto a Bòsra che sarà l’ultima tappa di questo splendido viaggio.
La Porta del Vento ci dà il benvenuto a Bòsra, una città antichissima! Innegabile la sua importanza strategica lungo le rotte carovaniere, non a caso i romani la scelsero come capitale della Provincia dell’Arabia. Visitiamo il magnifico anfiteatro nero e possente, ottimamente conservato e che si dice possa ospitare più di 10.000 persone.
Con gli occhi colmi di storia lasciamo questo splendido paese che ci ha accolti a braccia aperte. Siria un interminabile sogno dove il tempo sembra essersi fermato…
Arrivederci alla prossima puntata!




































