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Messico

YUCATAN

Rieccoci di nuovo insieme, sempre pronti per girare il mondo alla scoperta di nuove destinazioni. Questa volta ci dirigiamo in Messico e più propriamente, in Riviera Maya! Mare, natura, storia, cultura. Pochi paesi riescono ad offrire cosi' tante cose tutte insieme.

La nostra troupe si ritrova su una spettacolare costa di fine sabbia bianca e palme tropicali che si affaccia sul turchese mare dei caraibi, partendo da Cancún, fino ad arrivare all’antica città Maya di Tulùm.

Nel centro, incastonata come una perla e a soli 45 minuti da Cancùn, si trova Playa del Carmen, antico villaggio di pescatori conosciuto col nome di Xaman Hà. (csamanà). Sarà per l’atmosfera amichevole e accogliente, sarà per il clima caldo presente tutto l’anno o per la sua fama di “Cittadina Cosmopolita”, che ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo vengono a visitarla.

Antico villaggio di pescatori, Playa del Carmen è cresciuto fino a diventare ad oggi un ricco e importante centro della Riviera Maya offrendo tutto quello che ci si aspetta di trovare in una località turistica del Caribe, distese di meravigliosa sabbia dorata e mare turchese comprese

Ma oltre alla splendida spiaggia caraibica, offre svariate altre interessanti attrattive e così la nostra troupe si lancia alla scoperta della 5ª Avenida, arteria principale della cittadina, ricca di invitanti proposte gastronomiche e di svago, nonché di negozi di Artigianato Messicano e di centri culturali, ricreativi e sportivi. Proprio qui Alessandra approfitta per fare un affare comprando un magnifico paio di stivali di coccodrillo fatti a mano per pochi pesos!

La varietà dei servizi offerti dalla cittadina la rendono luogo di incontro obbligato, dopo le emozionanti escursioni e le rilassanti ore trascorse in spiaggia, prolungandone l’animazione fino all’alba. La sera Playa del Carmen si trasforma: le luci per le strade provenienti dalle insegne multicolori dei locali disseminati per le viottole che si snodano dal centro insieme al brusio della gente del posto e dei turisti sempre più numerosi creano un’atmosfera surreale e frizzante, degna del luogo! Cala il sole sulla riviera Maya, un altro giorno volge al termine, e noi ne approfittiamo per un meritato riposo e torniamo al nostro albergo.

L’indomani il suggestivo richiamo delle maestose vestigia Maya diventa troppo forte, così la nostra troupe si reca in visita allo splendido e famoso sito Maya di Tulum, Questa è forse una delle mete più belle della Riviera Maya per la felice commistione del fascino dell’antica civiltà maya con la singolare bellezza del Mar dei Carabi. Sorge sulla sommità di una scogliera a picco sul mare e di fronte alle sue coste, si snoda la barriera corallina seconda nel mondo per importanza. La località prese il nome di Tulum, muro, subito dopo la colonizzazione spagnola, con riferimento ai bastioni di pietra che la circondano per tre lati, mentre a oriente c’è il mare. Il nome in origine era presumibilmente Zamà “alba” in lingua maya, per il meraviglioso spettacolo del sorgere del sole sul mar dei Carabi.

Le principali strutture visitabili sono el Castello (el castiglio), orientato verso Est e dedicato al dio Kukulcan (cuculcàn) e il tempio del Dios Descendiente (dios dessendiènte), ornato da bassorilievi. Durante la nostra visita alle vestigia ci imbattiamo in un serpente dai colori cangianti che si arrampica su per il maestoso muro di pietra dinanzi al quale scorgiamo una donna del posto intenta a pregare. Si crede infatti che dal muro stesso si possa attingere, mediante la preghiera, energia vitale e spirituale.

Il sito di Tulum deve la sua celebrità soprattutto alla sua magnifica posizione, che ne ha determinato lo sviluppo e la fama e che richiama migliaia di turisti da ogni parte del mondo, per lo straordinario spettacolo che è in grado di offrire, unendo l'archeologia alla piacevole vita di mare: il turchese del mare, il bianco brillante della sabbia e il verde smeraldo della jungla, si intrecciano al fascino della storia e delle sue rovine, in un mix di antico e selvaggio che non ha pari nel mondo.<!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

Eccoci di nuovo, puntuali come sempre al nostro appuntamento in giro per il mondo e continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del Messico! Un cielo indaco, e sotto spiagge candide e acque cristalline. Ma il messico non è solo questo, ma più di quanto si immagina, storia, cultura, natura e tanto altro ancora. 

Giunti all’aeroporto di Cancun ci lanciamo alla scoperta di questa magnifica città.
Cancun sorge su una penisola orlata di spiagge bianchissime e mare splendido. Si divide in due aree: una situata nella parte continentale e l’altra in un’isola lunga 22 km, dove sorge la Zona Hotelera.

Cuore pulsante per il turismo dell’intera penisola dello Yucatan, la “zona hotelera” molto lussuosa, e “americanizzata” dell’alma del Mexico  ha ben poco, o per meglio dire, nulla.
Il nostro viaggio comincia proprio dalla zona hotelera, mentre il pulmino che ci accompagna solca le strade di questa zona, siamo colpiti da quello che comunemente viene chiamato lo Skyline, cioè quella linea di grattacieli che si innalza verso l’azzurro del cielo, 22 km di strada in cui è possibile trovare solo ed esclusivamente lusso: alberghi, resorst, palme, verde attrezzato, fontane, centri commerciali con le marche dell’alta moda, ristoranti, discoteche all’aperto…sembra veramente di essere a Miami o a Los Angeles…
Ci dirigiamo nel cuore di Cancún, prima tappa il centro commerciale la Isla. Piu’ che un centro commerciale sembra un piccolo paese, con ponti, torrenti e tanti negozi alla moda con le marche piu’ famose e prestigiose. Qui siamo attratti da un sommozzatore in una vasca-vetrina che saluta i visitatori divertiti.

Si fa ora di pranzo, dopo un breve spuntino, continuiamo il nostro tour,  ci rechiamo  al mercato 28: uno dei mercati maggiormente visitati dai turisti, pieno di negozi e bancarelle, di oggetti di artigianato locale e di souvenir e come al solito  i commercianti riescono a rapire l’attenzione di  Alessandra che  ne approfitta per lanciarsi nella sua attività preferita: lo shopping.
E’ arrivato il momento di visitare i  luoghi che la notte  si trasformano  per accogliere la  movida messicana! Ci dirigiamo verso il centro di  Cancun dove siamo attratti dall’insolito monumento di una chitarra elettrica gigante  alle spalle della quale  scorgiamo l’ingresso del famosissimo Hard Rock Cafè, uno tra i più belli presenti in giro per il mondo. Al lato del rinomato caffè c’è la grande insegna del mitico “Coco Bongo” , una delle  discoteche piu’ Inn di tutta l’America latina e seconda al mondo per importanza, famosa anche per essere stata il set per alcune scene del film “The Mask” con Jim Carrey il quale, si dice, abbia poi comprato il locale, di cui attualmente pare sia il proprietario.

Proseguendo la nostra passeggiata tra le strade di questa frizzante città ci imbattiamo nel Rainforest, locale appartenente a una famosa catena di ristoranti a tema. Il posto è carinissimo e singolare, il tema, ovviamente, come suggerisce lo stesso nome , è la foresta e così al suo interno è possibile trovare tutti i camerieri vestiti da esploratori alla Indiana Jones e una  finta fitta jungla che si anima a intervalli ripetuti!
Stanchi decidiamo di  rientrare in albergo per godere di un meritato riposo, consci che all’indomani ci aspetta una ancor più piena ed emozionante giornata.

E infatti la mattina, di buon’ora, il nostro pulmino ci viene a prendere e ci conduce nella giungla lungo un sentiero semi asfaltato che ci porta a visitare un’autentica riserva maya, un villaggio in cui una comunità indigena vive ancora allo stato primitivo.

Al villaggio veniamo accolti da una schiera di bambini molto carini, dai tratti spiccatamente Maya e sorridenti che giocano negli spazi antistanti alle capanne. Poco distante nella giungla veniamo attrezzati con imbracature per vivere una bellissima esperienza: ci agganciano ad una rudimentale carrucola che collega una sponda del lago all’altra per lanciarci in volo al di sopra delle acque di un lago; dopodichè con la stessa imbracatura ci accingiamo a scendere lentamente da una parete rocciosa giù nelle profondità di un vecchio cenote per una esperienza davvero unica nel suo genere!

La Riviera Maya è nota infatti anche per la quantità e la bellezza dei suoi “cenotes” (senotes). Qui l'acqua dolce penetra attraverso il suolo poroso e in seguito raggiunge l'oceano attraverso una rete di fiumi sotterranei.

A questo punto la fame si fa sentire e così pranziamo nello stesso villaggio, dove le donne della comunità, vestite con l’abito tipico della riviera maya, sono intente a cucinare, servendosi di rudimentali piastre ed enormi pentoloni fumanti. Qui assistiamo alla preparazione delle tortillas (toriglias)
Durante la nostra permanenza in questo angolo di giungla pluviale, dove il tempo sembra essersi fermato, veniamo accolti da un santone, nonché capo della comunità, che esegue per noi un rito di purificazione. Ci benedice infatti segnando su di noi delle croci con delle foglie di incenso, mentre recita versi antichi.

Purtroppo dobbiamo risalire sul pulmino ma ci aspetta un’altra destinazione altrettanto incantevole: è la volta della riserva  naturale di Xel-Hà (Scel-ha) ha con l’h aspirata.

La parola Xel- Há è una combinazione di termini maya che significa "dove nascono le acque". Attualmente l’area è considerata uno degli acquari naturali più grandi del mondo. Il colore del mare sembra un gioco di acquerelli con pennellate diluite di verde smeraldo e turchese . Il mescolarsi delle acque marine con le fresche correnti sotterranee di acqua dolce ne fanno un acquario naturale dove vivono centinaia di specie marine e pesci tropicali. Non puo’ mancare una suggestiva escursione in kayak o in ciambella nella quale lasciarsi trasportare dalle acque lungo i canali che portano verso il mare.  La vista di cui si gode pagaiando o stando immersi è spettacolare; molto belli sono anche i tour in bicicletta con le quali è possibile spostarsi da una parte all’altra dell’immenso parco,   e possibile fare delle sessioni di bird watching o le escursioni dedicate allo snorkelling lungo la vicina barriera corallina, la seconda la mondo per dimensione. Inoltre esperienza da non perdere  è  il bagno con i delfini che permette l’interazione con questi affascinanti animali in una laguna molto simile al loro habitat naturale.

All’interno del parco si trovano una colonia di tartarughe, pappagalli e tucani, accuratamente protetti al fine di contribuire alla conoscenza e alla conservazione dell’equilibrio ecologico della zona.
Senza dubbio, Xel-Há è uno dei luoghi più straordinari sia per ricchezza archeologica che naturale, e ciò lo rende uno dei punti fondamentali della Riviera Maya, un contesto in cui la natura sembra rifulgere in tutto il suo splendore, legato alla storia millenaria della cultura maya. Tutto di questi luoghi porteremo nei nostri ricordi:  le splendide immagini e i colori cangianti della natura, ma anche i suoni, che ci hanno accompagnati come  colonna sonora nella nostra visita al parco, suono prodotto da un tipico strumento messicano molto simile ad uno xilofono: la Marimba.
Purtroppo il tempo è tiranno, la nostra avventura nella penisola dello Yucatan volge al termine, e sulle immagini di questo splendido tramonto non ci resta altro che  salutarvi e darvi appuntamento alla prossima puntata in qualche altro luogo del nostro fantastico pianeta.