Il Canale Tematico di Viaggi e Turismo via Internet in Streaming VIDEO

Il Catalogo, le Destinazioni, la Promozione delle Strutture e del Territorio... In DVD e per il WEB

Documentari per la Promozione del Territorio, per Enti e Associazioni di Promozione Turistica!

STUDIO DI PRODUZIONE DIGITALE LATVDEIVIAGGI s.r.l Loc. Chiaio n° 8 84080 Calvanico (SA) Italy Phone&Fax; +39 089891411 Personal +39 3475788949 www.latvdeiviaggi.it e-mail: info@latvdeiviaggi.it



    Condividi Facebook MySpace Google Twitter E-Mail

    Martinica

    LE TRADIZIONI CREOLE

    Tutto cominciò nel 1502 quando un abile navigatore di nome...Cristoforo Colombo in occasione del suo 4° viaggio approdò su un'isola abitata da indiani caribi e chiamata Madinina, "L'isola dei Fiori". Ecco che il mondo inizia a conoscere la Martinica.

    A partire dal XVII secolo l'isola fu colonizzata dalla Compagnie des Iles d'Amerique" che fondò l'antica capitale Saint-Pierre. Chiamata un tempo la "Piccola Parigi delle Antille" vive ancora oggi nel ricordo del suo passato cosmopolita e del "Mont Pelèe, vulcano tuttora attivo che la distrusse circa un secolo fa.
    L'isola visse un lungo periodo di schiavismo che portò all'inevitabile conflitto tra colonizzatori e popolazioni caraibiche. Per più di un secolo fù soggetta alle mire inglesi ma dal 1848 è una regione francese con capitale Fort de France.

    Nonostante questa difficile storia la Martinica conserva ancora le bellezze di un tempo, e noi siamo pronti a scoprire ancora sabbie dorate acque cristalline e luoghi incantati.

    Ripartiamo dunque sempre a bordo del nostro inseparabile pulmino destinazione... il "Museo della Banana"sito in un'antica piantagione, un parco di 4 ettari che accoglie rare specie da tutto il mondo. Un'occasione per una piacevole passeggiata in cui potrete anche assistere alla lavorazione delle banane, assaggiare i prodotti, e scoprire che esistono piu' di 300 tipi di questo frutto esportato in tutto il mondo.

    Dopo una scorpacciata di banane buonissime siamo di nuovo in giro per l'isola; ci fermiamo ai Mercati Generali e tutta la nostra troup ne approfitta per fare un'ora di compere mentre noi rimaniamo affascinati dai tipici costumi creoli. Coloratissimi e con un elemento indispensabile...il copricapo. Un semplice foulard che protegge dal sole, annodato a una due o tre punte, che svelano se una donna è sposata, fidanzata, o ha il cuore libero.

    Riprendiamo velocemente il viaggio perché siamo invitati a fare un'escursione in quod che ci porterà lungo le pendici di un monte attraverso un sentiero impervio...vale però la fatica la meravigliosa cascata che si presenta ai nostri occhi. Alessandra decide di tuffarsi nonostante l'acqua sia gelida, d'altronde una tale occasione cosi' ghiotta non puo' essere rifiutata.

    Col nascere del nuovo sole sull'isola anche noi siamo pronti a rimetterci in viaggio...oggi ci aspettano i segreti della tradizione creola.
    Malgrado la fragilità dei materiali l'assenza di architetti e la distruzione dovuta alle catastrofi naturali la tradizione è in grado di offrire strutture solide. Le case creole misurano 6m per 3, sono composte da un'ossatura lignea molto forte che permette l'isolamento dall'umidità e la protezione dalle termiti. I modelli di base sono due: le case civili e le case dei pescatori. Queste sono costruite con materiale di scarto e si possono ammirare lungo le coste.

    Incontriamo un abitante dell'isola che ci racconta com'era la vita di un tempo in questo angolo di paradiso, ed è cosi che scopriamo due manufatti della tradizione creola che ancora oggi vengono lavorati esclusivamente a mano.

    Il Bakoua, il cappello emblema della Martinica, viene realizzato con le foglie dell'omonima pianta da cui prende il nome, seccate e divise in nastri vengono successivamente intrecciate con un lavoro molto minuzioso. La Calebasse un guscio di legno dalle mille funzioni usato come piatto, contenitore per cibi e utensile da cucina. Lo possiamo ammirare nelle mani del nostro amico, mentre ci fa vedere come si realizza la pasta di cacao.

    Compiaciuti delle tante notizie ed immagini acquisite, ci mettiamo nuovamente in viaggio per visitare la "Scuola di Musica Zouk",emblema delle isole caraibiche.
    Lo Zouk nasce dalla fusione della quadriglia europea con i tipici canti africani. Le parole cantate in creolo, la musica e i passi danno vita alla danza che pervade l'isola in modo contagioso.
    Sulla via del ritorno ci viene offerta la possibilità di partecipare ad una importante regata di catamarani: L'Ariane's Cup. Mentre il capitano spiega ad Ubaldo il tragitto della regata le ragazze Ne approfittano per spalmarsi d'olio abbronzante e godere di uno splendido mare azzurro.

    Tornati sulla terra ferma ci attende un'ultima tappa prima di tornare in albergo: il Monumento agli Schiavi...una serie di statue enormi che nella loro postura sintetizzano la tragedia di un popolo.

    Il caldo sole della Martinica ci chiama e messa da parte la pigrizia ci prepariamo a partire, il nostro pulmino è gia pronto e ci aspetta per le ultime tappe di questo viaggio indimenticabile, visitiamo Port du Marine una delle baie nautiche più importanti del sud dei carabi. Navigando in questa baia il contatto con i cetacei non è solo possibile ma estremamente probabile...è per tale motivo che Port du Marine supporta il progetto dell'Associazione Delfinia per la protezione di questi splendidi esemplari.

    Visitiamo infine Les Ombrages, un sentiero botanico come pochi al mondo...la foresta martinicana conta più di 300 specie d'alberi che costituiscono l'habitat di numerose specie vegerali che si possono scoprire, osservare, raccontare. Esistono centinaia di specie di orchidee, alberi di frutta, e straordinari giardini d'eliconia e di calebasses. Un'esplosione di odori e di colori, una meraviglia difficile da dimenticare che ancora oggi ci sorprende e ci affascina.

    Eccoci giunti alla fine del nostro viaggio che ci ha stupiti, incantati e arricchiti di un'esperienza che siamo felici di aver condiviso con voi. Sulle splendide immagini di questo tramonto vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata.