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MaldiveCROCIERA ALLE MALDIVE |
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Continua il nostro viaggio alle Maldive.
Prendiamo l'idrovolante, il tipico mezzo di trasporto maldiviano che ci consente di spostarci facilmente sull'Oceano Indiano.
Arriviamo al porto di Malè dove ci prepariamo per imbarcarci su uno yacht che ci porterà dall'Atollo di Malè Nord all'Atollo di Ari per vivere l'esperienza di una crociera in questo Arcipelago da sogno.
A farci da guida in questo viaggio è Dodi, che da oltre venti anni è presente su queste isole e conosce perfettamente ogni angolo della terraferma e del mondo subacqueo.
Dodi non ha nessun dubbio, quando si tratta di scegliere le barche la parola d'ordine è una sola: esclusività!
High design e standard qualitativi di altissimo livello per uno yacht di 33 metri di lunghezza e 10 di larghezza: 3 ponti/solarium, 2 ristoranti, arredamenti in legno pregiato; 4 cabine triple e 4 doppie tutte con bagno privato e aria condizionata indipendente; boutique; libreria e punto internet.
Questo è il "Conte Max".
Tagliamo le onde dell'Oceano a bordo di questa magnifica barca diretti nell'Atollo di Ari e più precisamente a Nika Island.
Approdiamo a Nika Island il cui nome deriva da un grosso nika plurisecolare, un Ficus benghalensis, che domina l'isola.
Questo posto è caratterizzato da una grande quantità di verde ottenuto anche utilizzando terra di qualità importata direttamente dallo Sri Lanka .
Questa isola è la meta ideale per un soggiorno esotico e raffinato all'insegna della privacy.
Il Nika è stato progettato negli anni 70 da un architetto italiano e viene considerato uno dei resort più belli delle isole Maldive con i bungalows a forma di conchiglia e con il tetto in paglia realizzati esclusivamente con blocchi di corallo; infatti in quegli anni era possibile utilizzare il corallo della barriera per le costruzioni perché il concetto di tutela dell'ambiente non era radicato come ai nostri giorni.
Oggi non sarebbe possibile costruire un resort utilizzando il prezioso corallo e anche per questo il Nika Island è unico nel suo genere.
Sull'isola ci sono 26 Ville-Bungalow di 70 mq circa che si affacciano sul mare e sono isolate fra loro dalla vegetazione e da muretti sulla spiaggia.
Entriamo in un bungalow e come possiamo vedere tutto è costruito con i materiali più tipici delle Maldive: legno di cocco per i pavimenti e corallo per le mura.
Le camere sono arredate con stile e ogni piccolo particolare è curato con estrema attenzione: letti dalle forme particolari, candele per creare l'atmosfera, fiori profumati dai forti colori per dare vivacità... insomma l'ambiente è davvero magico e ci riporta allo stile degli anni 70.
Anche qui troviamo un centro benessere e approfittiamo per rilassarci un po'con il tipico massaggio indiano il shirodora ayurvetic drop oil massage, che rivitalizza la mente, cura l'insonnia e favorisce la meditazione.
Questo massaggio parte dal corpo per concentrarsi sul settimo chakra (ciacra) cioè la fronte, che viene trattato con un filo di olio medicinale caldo.
Nika island riserva sorprese in ogni angolo, quindi non perdiamo tempo e visitiamo l'isola con i suoi negozietti tipici.
Entriamo in una sartoria dove c'è un ragazzo intento a lavorare i preziosi tessuti orientali per confezionare abiti su misura per uomo e donna.
Dopo la passeggiata torniamo nel nostro resort per una pausa pranzo e qui troviamo un banchetto che ci offre una vastissima scelta di piatti internazionali dai mille colori.
Ripartiamo a bordo del Conte Max, grazie alla crociera abbiamo la possibilità di muoverci attraverso le 2000 isole dell'arcipelago e ogni giorno inizia con una visita diversa in un luogo sempre nuovo tutto da scoprire.
Duemila isole si sparpagliano in un mare di magie, che all'elementare forma di vita della superficie contrappone quella ricchissima, rigogliosa e variopinta del mondo subacqueo.
Solo duecento di tutte le isole dell'arcipelago sono abitate da pescatori dalle antiche tradizioni.
A bordo di un dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana costruita completamente con legno di cocco, raggiungiamo una di queste isole.
La gente del posto è molto povera e vive esclusivamente di pesca. Visitiamo le loro case ma sono baracche dove si cucina ancora accendendo il fuoco.
Su quest'isola ci sono tantissimi bambini dalla pelle olivastra e dagli occhi grandi e scuri.
Oggi è festa infatti ci troviamo davanti una scuola proviamo ad entrare ma non c'è nessuno e Fabio, il nostro esperto di riprese subacquee, si siede tra i banchi facendo un salto tra i suoi ricordi di bambino.
Intanto ci imbattiamo in una festa di bambini e veniamo invitati a partecipare, ci colpisce l'atmosfera gioiosa che coinvolge bimbi di tutte le età e madri giovanissime.
Le bambine che indossano abiti preziosi si lasciano riprendere senza nascondersi, anzi per loro sembra diventare un simpatico gioco!
Prima di abbandonare l'isola non possiamo non dedicare un momento allo shopping alla ricerca di qualche souvenir tipico.
La gente che vive su questa isola ha saputo organizzarsi di fronte al turismo e ha creato una zona in cui si concentrano tutti i negozietti che vendono souvenir di ogni tipo.
Dopo il divertimento è il momento della spiritualità. Ci prepariamo per visitare la Moschea dell'isola ma prima di entrare bisogna osservare dei riti preliminari che ci mostra l'himam, il ministro del culto.
Bisogna, infatti, lavarsi determinate parti del corpo per presentarsi a Dio, solo dopo essersi purificati ci si può dedicare alla preghiera.
Passeggiando sull'isola rimaniamo stupiti dall'agilità di un vecchio pescatore che usando delle funi si arrampica su un'altissima palma e raccoglie il cocco fresco che ci fa assaggiare. Si può decisamente affermare che il cocco è il nettare delle Maldive.
Abbiamo usato il dhoni per i nostri spostamenti e siamo curiosi di vedere come vengono realizzate queste imbarcazioni.
Entriamo in un capannone e osserviamo questi dhoni in costruzione. Ce ne sono di diversi tipi tutti rigorosamente in legno di cocco. Queste imbarcazioni sono fondamentali per l'economia dei maldiviani infatti vengono utilizzate per la pesca, per trasportare i rifornimenti ma anche per consentire gli spostamenti dei turisti.
Ritorniamo sul nostro Conte Max e ammiriamo lo splendido tramonto sull'oceano Indiano.
Dopo un'abbondante colazione questa volta partiamo alla scoperta del mondo sommerso.
Non si può venire alle Maldive senza provare l'emozione dell'immersione.
Sono infatti, le immersioni il vero spettacolo offerto ai visitatori di questo Paradiso.
Guidati da Dodi, esperta nelle immersioni in queste acque, ci tuffiamo nell'oceano e ci prepariamo a fare un'esperienza unica.
È possibile vedere da vicino ogni tipo di pesce che affolla la fauna marina di queste zone: squali, tartarughe secolari e altre spettacolari creature dai mille colori.
Grazie all'esperienza di Dodi avviciniamo un maestoso esemplare di pesce napoleone e riusciamo a realizzare delle immagini davvero sorprendenti!
Dodi, con oltre dieci anni di esperienza sulle rotte per gli atolli più lontani e sconosciuti ci permette, a bordo del Conte Max, di rendere raggiungibile queste mete da sogno.
Questa volta la meta è un'isola deserta.
La prima sensazione che proviamo è pace, tranquillità, l'unico rumore che riusciamo a sentire è quello del mare che, con le sue onde accarezza il bagnasciuga.
Un paesaggio completamente incontaminato che è caratterizzato da contrasti di colori che vanno dalla spiaggia bianchissima, al verde splendente della vegetazione, al blu del mare limpido.
Ci caliamo nella parte di Robinson Crusoe ma gli unici padroni di questa isola sembrano essere granchi e gabbiani che vivono tranquillamente in questa spiaggia preziosa disseminata di coralli.
Per chi desidera nozze da favola c'è la possibilità di organizzare la celebrazione sull'isola. Il Capitano unisce in matrimonio una giovane coppia in un'atmosfera davvero da sogno; assistiamo a questa cerimonia sicuramente suggestiva e alla fine siamo tutti invitati a bere un cocktail sulla spiaggia lasciandoci incantare dallo splendido tramonto.




































