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MadagascarIL MADAGASCAR: NOSY-BE |
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Madagascar... A chi non viene in mente il simpaticissimo film d'animazione firmato DreamWorks con protagonisti un gruppo di animaletti strampalati che scappano dallo zoo di Central Park per poi ritrovarsi in questa splendida e selvaggia isola?!
E proprio il Madagascar, o meglio Nòsy Bè, è la nostra nuova destinazione
Il Madagascar o la "grande terra", come la definiscono i malgàsci per la sua enorme estensione, è la quarta isola al mondo per grandezza, due volte l'Italia, situata su una vasta piattaforma corallina nel Canale di Mozambìco.
La lingua ufficiale è il malgàscio; il francese è conosciuto solo nelle città; l'italiano e l'inglese vengono parlati solo da alcune guide e dal personale di alcuni hotel. Due sono le monete in circolazione: il Franco Malgascio e la nuova moneta: l'àri-àry. Con un volo Air Italy raggiungiamo la nostra destinazione: l'isola di Nòsy Bè, la principale dell'omonimo arcipelago situato a nord del Madagascar.
Nosy Be, un paradiso nel blu! L'isola è un'esplosione di colori e vitalità: al verde brillante della vegetazione tropicale si alternano tramonti infuocati; alle spiagge candide le acque blu dai fondali corallini. L'isola principale, grande due volte l'Elba, presenta un interno tutto da scoprire, con tratti di foresta, laghi sacri e villaggi primitivi. Nell'isola la temperatura è costante tutto l'anno e varia tra i 25 e i 30 gradi, con precipitazioni concentrate principalmente tra Gennaio e Marzo.
Atterrati, ci si rende subito conto di quanto sia giustificato l'appellativo di Isola Profumata attribuitole dai malgàsci: l'inebriante profumo delle spezie avvolge il visitatore con gli efflùvi odorosi dei fiori dell'ylang-ylang, della vaniglia, della cannella... Tutte queste spezie ed essenze si ritrovano poi nei bazar e nelle boutique di Hèll Ville (el vìl), vivace e caotica capitale di Nosy Be, ottimo punto di partenza per iniziare un tour di scoperta dell'isola.
Visitiamo il tipico mercato situato nella piazza principale dove è possibile acquistare l'artigianato locale, le famose spezie, nonché pesce e la carne di zebù, animale simile al nostro manzo ma con una caratteristica e grossa gobba sul dorso sopra il collo. Lungo la strada principale bancarelle e negozietti vari e caratteristici vendono dal riso all'olio, ai cosmetici alla rafìa, una specie di pigna piccolina e dura di cui si succhia il liquido e che poi viene lavorata per produrre tovagliette, borse, cappelli..
Cala il sole a Nosy Be regalandoci uno spettacolo mozzafiato!
Per rendere il soggiorno indimenticabile, imperdibili sono le escursioni giornaliere in barca per scoprire le varie isolette dell'arcipelago di Nosy Be.
E così l'indomani partiamo per Nosy Iranja, l'isola delle tartarughe, fiore all'occhiello di tutto l'arcipelago, composta da due isole collegate da una lunga striscia di finissima sabbia bianca che appare e scompare con le maree creando effetti spettacolari. Saliamo sin sopra il faro situato sulla Grande Iranja dal quale ammiriamo un vero spettacolo: un cielo indaco sovrasta spiagge candide e si riflette su di un mare cristallino!
Nosy Be è natura con la N maiuscola! La vegetazione è lussureggiante e la fauna molto ricca! Ovunque infatti si fanno simpatici incontri come a Nosy Komba, l'isola dei lemuri, così chiamata per la loro grande concentrazione in loco. I lemuri Macàco, abituati alla presenza dell'uomo, si avvicinano spesso per accettare dai turisti frutta varia e soprattutto le banane, di cui vanno ghiotti.
Ci spostiamo alla volta del villaggio, fulcro della vita isolana.
Sia lungo il tragitto che al suo interno bambini scalzi e seminudi saltellano sorridenti intorno capanne fatte con legno e tetti di palma. Le donne portano sulla testa cestini enormi pieni di pietanze e vestono con tessuti bellissimi e dai colori sgargianti. Gli uomini sono quasi tutti pescatori.
Nosy Comba è famosa, tra le altre cose, per la lavorazione delle stoffe con le quali realizzano grandi tovaglie, copri letti o centro tavola decorati con immagini raffiguranti simboli tipici del posto, come le tartarughe.
Ci soffermiamo per una visita alla Riserva Naturale dove facciamo altri simpatici incontri. Questa volta ci imbattiamo in camaleonti e tartarughe di terra.
Il Tour prosegue con un'escursione a Nòsy Tanikèly, denominata dai malgasci "piccola isola" per la sua conformazione. E' sede di un parco marino protetto ricco di coralli, spugne, conchiglie e coloratissimi pesci corallini. Ideale per gli appassionati di immersioni, ma anche per trascorrere una giornata in pieno relax. E' qui che si capisce il vero senso della parola ozio!
Ma le escursioni in barca non sono l'unico modo per godere delle bellezze di Nosy Be. Ovunque per l'isola scorrazzano taxi fatiscenti, dalla carrozzeria quasi nulla. Decidiamo di affrontare anche questa avventura per completare il Tour dell'isola.
Il nostro autista, Fabio, ci conduce presso un altro grande attrattore: il famoso albero sacro, un gigantesco ficus Bengalènsis di oltre 200 anni i cui rami e le radici aeree formano una cattedrale di oltre 50 metri di diametro. L'albero costituisce un luogo religioso in cui tutti gli animisti si recano per pregare, portare doni o fare voti. Una ragazza del posto ci spiega che bisogna entrare coperti con un pareo, togliere le scarpe e fare il primo passo con il piede destro. Restiamo affascinati dalle decorazioni sul suo viso. Ci spiega che qui le ragazze malgàsce hanno il volto interamente decorato con la creta per proteggere la loro pelle dall'azione dei raggi solari.
Ci avviciniamo alla splendida spiaggia dell'Andilàna e lungo il tragitto obbligata è una sosta alle splendide e limpide cascate, inserite in una gola dalla vegetazione preistorica, un vero spettacolo per gli occhi!
Andilàna Beach, che paradiso: magnifica, bianca, piena di conchiglie, con fresche palme a fare da cornice! Qui abbiamo un incontro ravvicinato con un camaleonte. E' risaputo che la sua caratteristica è quella di mimetizzarsi cambiando colore ed assumendo quello dello sfondo su cui si trova, ma vederglielo fare dal vivo è tutta un'altra cosa!
Non è possibile lasciare l'isola senza visitare la distilleria di Ylang-Ylang, situata a poca distanza dalla capitale. I suoi fiori, gialli e verdi e molto profumati sono ovunque. Siamo fortunati perché proprio al nostro arrivo un camion sta scaricando i fiori che vengono raccolti per essere distillati e ricavare così l'olio essenziale utilizzato come base per molti prodotti cosmetici tra cui il famoso profumo Chanel n°5.
Tutte le cose belle finiscono, come il nostro viaggio in questa splendida isola!
Venite in Madagascar, venite a Nosy Be, e lasciatevi sedurre dalla struggente bellezza della natura e dalla semplicità della gente, dai sorrisi dei bambini e dalla simpatia dei lèmuri, incantatevi dinanzi un tramonto e solo allora potrete essere sicuri di portare quest'isola per sempre nei vostri cuori.
Arrivederci alla prossima, sempre in giro per il mondo!




































