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KenyaSAFARI NEL PARCO DI TSAVO |
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Oggi ci aspetta un'esperienza davvero emozionante, facciamo un'abbondante colazione nel nostro albergo che ci darà l'energia necessaria per questa giornata.
Ci prepariamo e saliamo a borgo di un furgoncino che dall'albergo di Malindi ci porterà nel parco di Tsavo dove affronteremo il nostro primo safari.
L'immenso Tsavo è probabilmente il più esteso parco di tutto il mondo coprendo una superficie di quasi 21.000 km quadrati. E' diviso in due dalla strada nazionale che da Mombasa conduce a Nairobi e le due parti vengono chiamate East Tsavo, più piccolo, e West Tsavo, immenso territorio che arriva al confine con la Tanzania.
La vegetazione di questi posti è sorprendente e vediamo come grandi e maestosi alberi verdi lasciano il posto ai giganti dell'Africa, i baobab dal tronco spropositato e i rami sottili.
Ci stupisce come il cielo della savana sembri così basso dandoci quasi l'impressione che si possa toccare.
Intanto proseguiamo il viaggio su una strada non asfaltata e quindi per nulla agevole.
Finalmente arriviamo all'ingresso del parco di Tsavo est e qui inizia davvero la nostra avventura. Iniziamo a scorgere le prime mandrie di zebre che attraversano davanti al nostro furgoncino e ci guardano incuriosite. In tanto i giovani del branco giocano rincorrendosi. I nostri incontri continuano e più avanti, nei pressi di un laghetto, una mandria di bufali procede lentamente sotto l'arsura del sole africano. Infatti, questa è la stagione secca e per gli animali la sopravvivenza è davvero dura.
Il furgoncino continua il percorso alla ricerca degli imponenti abitanti della savana. Ecco una famiglia di giraffe che si ciba delle foglie più alte degli alberi cercando probabilmente quelle più fresche.
È giunta l'ora di riposare e ci incamminiamo verso il campo tendato. Arriviamo al Galdessa che in lingua locale significa scimmia. Il Galdessa è il campo tendato che ci ospiterà. Non sembra di trovarci in un safari ma in un albergo di lusso. La nostra tenda ha tutti i confort ma solo una zanzariera ci divide dalla savana e dagli animali che ci vivono. Dalla terrazza in legno della nostra capanna di lusso ammiriamo lo splendido panorama del fiume Galana dove usano abbeverarsi gli animali. Sta per finire il nostro primo giorno nella savana e ci emoziona l'idea di dormire nel bel mezzo della natura selvaggia dell'Africa.
Inizia un nuovo giorno nel Parco di tzavo est e scortati dal ranger africano, partiamo per la seconda parte della nostra avventura. Arriviamo alle sorgenti del fiume Galana un posto molto suggestivo per la conformazione geologica delle rocce sulle quali scorre. Da qui continuiamo a piedi. Siamo in mezzo alla natura incontaminata. Il fiume ci riserva incontri interessanti: ippopotami, coccodrilli e una miriade di uccelli grandi e piccoli che si abbeverano. Guardando un ippopotamo non si direbbe che è pericoloso. L'aria pacifica e grassottella non deve ingannare! Ha zanne impressionanti, una bocca capace di spezzare un uomo in due con un morso ed un'agilità insospettabile.
Abbiamo il tempo necessario per riprendere tali meraviglie e risaliamo sul furgoncino alla ricerca del re della savana: il leone. Gli incontri in questo parco sono casuali quindi bisogna essere molto fortunati per riuscire a vedere gli animali più caratteristici. Improvvisamente scorgiamo da lontano gli elefanti africani. Il ranger non spegne il motore perché potrebbe essere pericoloso e noi dal tettuccio osserviamo lo spettacolo. Un branco di elefanti e lì davanti a noi: i cuccioli sono nel mezzo protetti dagli adulti. I piccoli sembrano di gomma, la loro proboscide, ancora poco controllata, balza disordinatamente a destra e a sinistra. Camminano con molta calma lasciando sulla terra enormi impronte. Su un albero scheletrico sono appollaiati alcuni avvoltoi, attendono che il sole provochi le correnti ascensionali per poter spiccare il volo. Il loro collo è privo di piume hanno la testa bassa e uno sguardo per nulla rassicurante.
Sempre alla ricerca dei leoni ci imbattiamo in un albero che occupa l'intero spazio davanti a noi e intorno il vuoto. L'immenso albero è la tana di un gruppo di babbuini. Il capofamiglia si avvicina a noi ci guarda come per accertarsi degli intrusi e se ne torna tranquillo sul suo albero. I nostri incontri continuano. Un gruppo di antilopi inizia a fissare le nostre telecamere ma impaurite scappano.
Piove, il tempo nella savana cambia improvvisamente ma noi non ci arrendiamo e continuiamo il nostro viaggio nel parco di Tsavo. Stiamo quasi per perdere la speranza quando finalmente avvistiamo il re della savana il leone. I leoni si spostano in branco: avanti ci sono le leonesse giovani che hanno il compito di procurare il cibo, dietro seguono i maschi e di vedetta i più anziani proteggono il branco. Questi animali sono davvero imponenti e diffondono un senso di prestanza e di potenza. Il furgoncino si ferma: un leone sta bevendo in una pozza proprio davanti a noi che non possiamo lasciarci sfuggire un simile spettacolo e con le telecamere immortaliamo la nostra emozionante avventura.
Non è possibile spiegare con le parole le emozioni provate nel safari a stretto contatto con la natura più selvaggia e gli animali più feroci ci è sembrato di tornare indietro nel tempo e abbiamo vissuto un'esperienza davvero indimenticabile che abbiamo cercato di trasmettervi con le nostre immagini. Ora ci rendiamo conto di cosa significa "mal d'africa", una sensazione che potrete provare solo visitando questi luoghi incontaminati




































