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KenyaMALINDI |
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La troupe di Ritmo in tour è di nuovo in viaggio e questa volta è diretta alla scoperta dell'Africa.
Partiamo dall'aeroporto di Milano Malpensa con un volo che ci porterà direttamente a Mombasa in Kenya.
È il momento di dimenticare le comodità e adattarsi alla nuova destinazione, quindi prendiamo un pullman e ci dirigiamo a Malindi.
Certamente la carreggiata non è delle migliori, ma siamo in africa e qui le strade asfaltate sono poche e piene di buche.
La città di Malindi è sorta sul litorale corallino di quella parte dell'oceano indiano che bagna il Kenya.
La struttura che ci ospita, infatti, e' immersa in un'area esotica e lussureggiante che fa parte del parco marino protetto di Malindi.
Dopo aver posato i bagagli e esserci rinfrescati, non ci resta che iniziare il nostro viaggio partendo proprio da qui.
Malindi è una città affollata in cui vive il più vasto mix di culture immaginabile: tribù africane, popolazioni di etnia indiana, araba, swahili e segmenti di popolazioni europee.
Notiamo come queste persone si ingegnino in ogni modo per racimolare qualche soldo: così anche una vecchia bicicletta diventa un caratteristico taxi su cui trasportare i turisti.
Ci immergiamo nel vivo della città e scopriamo il mercato della frutta e centinaia di bancarelle con oggetti in legno realizzati completamente a mano.
Naturalmente acquistare in questi mercati comporta una trattativa sul prezzo che ci permetterà di portare a casa oggetti davvero unici.
Malindi e' stata anche una delle poche località in cui i primi marinai portoghesi hanno ricevuto il benvenuto. Vasco de Gama arrivò qui nel 1498 e ancora oggi si può vedere la croce eretta dall'esploratore portoghese che è diventata punto di riferimento per i naviganti.
Visitiamo un villaggio tipico africano dove le case sono capanne costruite con la sabbia rossa. Veniamo subito assaliti dai bambini e Alessandra si intrattiene con loro distribuendo caramelle e giocando. I bambini si lasciano riprendere dalle nostre telecamere guardandoci incuriositi con i loro occhioni scuri.
Gli abitanti del villaggio ci accolgono con musica e balli. Il ritmo africano è davvero coinvolgente e ci lanciamo in questa festa: Ubaldo si cimenta nel suonare le percussioni mentre Alessandra e la nostra guida danzano provando a seguire i passi di questo ballo tipico.
Nei pressi del villaggio c'è un orfanotrofio; decidiamo di visitarlo lasciando delle offerte che potranno aiutare i bambini direttamente nel loro paese.
Siamo ancora in giro a Malindi e non possiamo non visitare una vera fabbrica di legno.
Questa fabbrica non ha nulla a che vedere con le nostre: qui infatti, ci sono tanti artigiani ognuno davanti il suo tronco, che funge da tavolo da lavoro, intento ad intagliare e levigare pezzi di legno che diventeranno elefanti, giraffe, maschere pronti per abbellire le nostre case.
Questi uomini hanno costituito una cooperativa in cui è possibile acquistare i loro prodotti scegliendoli tra migliaia negli scaffali che costituiscono il capannone.
L'Africa è piena di animali selvatici e soprattutto pericolosi. Se dovesse capitarvi di trovare in casa un coccodrillo o un serpente velenoso la cosa più semplice da fare è chiamare Mark il cacciatore di coccodrilli.
Mark, grazie al suo lavoro di acchiappa coccodrilli, ha inventato e realizzato una Crocodile farm in cui possiamo osservare da vicino varani, mamba e coccodrilli.
Le spiagge più caratteristiche di Malindi sono le lingue di sabbia lasciate dalla bassa marea. Partiamo per una piccola crociera a bordo di un dhow arabo che ci porta sopra le acque dell'insenatura di Mida qui avremmo dovuto gustare un ottimo pranzo con barbecue ma il fenomeno delle maree che in kenya cambia ogni sei ore ci ha fatto trovare la lingua completamente sommersa, quindi non resta che rilassarci con un bagno in queste acque cristalline.
Qui veniamo assaliti da un gruppo di ragazzi, i tipici beach boys, e ci intratteniamo con Ciuffo il capo-banda che cerca di venderci un porta-frutta che definisce automatico.
Dopo questo simpatico incontro ci ritroviamo a cantare insieme jumbo jumbo, ma il tempo è tiranno e purtroppo dobbiamo risalire a bordo del dhow e tornare al nostro albergo.
Incrociamo altre barche di pescatori sulla via del rientro e ci fermiamo in una baia per ammirare il fantastico panorama sull'oceano Indiano.
Ritornati in albergo rimaniamo incantati dai colori del cielo al tramonto.
Il cielo in africa offre uno spettacolo davvero unico e non vogliamo perdercelo.
Il sole è ormai tramontato e a noi non resta che rilassarci con una cena servita in un'atmosfera emozionante e romantica.
Termina qui la prima parte di questa avventura ma continuate a seguirci perché nella prossima puntata ci attende un' esperienza unica: il Safari nella savana del parco nazionale Tsavo.




































