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Italia

SARDEGNA

Mare di smeraldo, colline rigogliose, montagne scoscese, tramonti infuocati … Benvenuti in Sardegna!

 Un'isola che nasconde tesori antichi, che offre paesaggi affascinanti e diversi, ricchi di storia e suggestione, dove la gente, gentile ed ospitale, condivide ben volentieri le bellezze selvagge della sua terra, la cultura dei padri, i piatti tipici della sua cucina e le raffinate opere di artigianato …

 Questa volta restiamo in Italia, che pur tante destinazioni spettacolari ha da offrirci, e visitiamo la seconda isola più grande del Mediterraneo.

La Sardegna, che conta numerose isole minori come l’Asinàra e Caprèra, offre un binomio inscindibile tra spiagge di sabbia candida e acque cristalline e un interno montuoso o collinare con paesaggi estremamente vari e suggestivi.

Ci troviamo nella Costa Smeralda, famosa in tutto il mondo come una tra le destinazioni preferite per il turismo estivo anche e soprattutto dal jet set internazionale e dai vip che giungono da ogni parte del mondo. A dimostrarlo i centinaia di yacht  di lusso che la Costa mette ogni anno elegantemente in vetrina! Basta poco per apprezzare la bellezza del posto e dei gioielli incastonati lungo il litorale!

La nostra prima tappa è naturalmente Porto Cervo, cuore pulsante di questo splendido lembo di terra, un tempo territorio solitario abitato da pochi agricoltori, ed oggi attrattore turistico dalla straordinaria poliedricità. Dal punto di vista paesaggistico Porto Cervo domina i promontori sul mare, la curva del porto e le ville sparse, immerse nel verde.

Seguendo il flusso di turisti e non che si riversano nelle stradine affollate, decidiamo di spostarci verso la piazza centrale, teatro della vita mondana, dove è consuetudine incontrare vip e personaggi illustri del panorama internazionale. La Piazza e la sottopiazza si snodano con archi e vicoli caratteristici, addobbati da boutiques  con le grandi firme dell’alta moda, gioiellerie, numerosi show rooms dei raffinati oggetti d'artigianato sardo, e tutti i servizi utili ai suoi visitatori.

Le coste sarde sono un bene prezioso: perle di sabbia incastonate fra rocce antiche, falèsie a picco sul mare sferzate dal maestrale e accarezzate da rossi tramonti, ovunque una rigogliosa macchia mediterranea con i suoi intensi e caratteristici profumi tra cui spicca  su tutti il mirto, che ricopre l’intera isola e dal quale si produce il famosissimo omonimo liquore.

Prossima tappa: Caprèra. Imbarchiamo l’auto sul traghetto e ci muoviamo alla volta dell'Arcipelago della Maddalena, uno degli ultimi paradisi ecologici italiani, istituìto parco nazionalenel 1996. L'Arcipelago deve la sua fama alle fantastiche sculture lavorate dal vento. Da una roccia all’altra, un orso, un elefante, una tartaruga, attente sentinelle in punti quasi strategicamente voluti e cercati dal millenario lavorìo delle forze della natura: vento, acqua, sole che ancora oggi segnano il cammino dei giorni.

Sbarchiamo nell’isola di Caprèra, nota soprattutto per le sue splendide caratteristiche paesaggistico-ambientali, Facciamo un bel giro per le viuzze del centro storico di questa ridente cittadina. L'isola è nota soprattutto per essere stata, per oltre vent'anni, l'ultima dimora di Giuseppe Garibaldi che ivi fece costruire, nello stile delle fazèndas sudamericane, la famosa "casa bianca", oggi importante museo.

Cala il sole su questa splendida isola. L’indomani mattina il viaggio verso la zona orientale della Sardegna alla volta di Siniscòla, in provincia di Nuòro. La costa è la principale ricchezza di questo paese. Grazioso e suggestivo il suo porticciolo turistico. Il paese sorge ai piedi del meastoso massiccio granìtico del Monte Albo di cui raggiungiamo l’apice in un’avventurosa escursione all’aria aperta. Dalla sommità del monte si gode di un panorama a dir poco mozzafiato.

Dalla montagna al mare, in perfetto stile sardo grazie a questa dicotòmia ricorrente. Non si contano le innumerevoli calette che si incontrano lungo il litorale e che offrono spettacoli naturalistici unici. Impossibile vederli tutti, optiamo per Cala Gonòne, un piccolo borgo marino che si affaccia su 40 Km di costa selvaggia e incontaminata del Golfo di Orosèi. Per gustare a pieno del paesaggio naturalistico, saliamo a bordo di un simpatico battello per raggiungere via mare le varie calette e spiaggette incontaminate e dai colori sgargianti.

Sbarcati! Che spettacolo per gli occhi!

Il nostro tour dell’isola prosegue a bordo della nostra auto alla volta della Riserva protetta di Colostrài: un’oasi faunistica costituita da un sistema di dune con una vegetazione rigogliosa e coloratissima e da tante piccole calette dall’acqua cristallina. La nostra visita viene allietata dall’incontro con una moltitudine di fenicotteri, ormai insediatisi in quest’angolo di paradiso.

Ma la Sardegna non è solo mare: cultura, folklòre, artigianato, enogastronomia sono solo alcuni degli innumerevoli motivi che suggeriscono un viaggio qui.

L’archeologia, con i resti della civiltà nuràgica,costituisce, accanto alle bellezze paesaggistiche, uno degli attrattori principali dell’isola.  Si può, infatti, dire che il nuràghe è divenuto il simbolo della Sardegna, e non a caso: è l'unica regione al mondo in cui se ne contano 7 mila. I nuràghi sono i monumenti più tipici e rappresentativi della civiltà nuràgica, sviluppatasi in Sardegna a partire dall'età del Bronzo Medio, 1600 a.C. L’occasione è ghiotta per scattare un po’ di foto!

Per gustare appieno la Sardegna d’obbligo è lasciarsi tentare dalla sua ricca gastronomia!

Impossibile elencare le innumerevoli specialità gastronomiche sarde. Ci limitiamo a citare il famoso porcellino sardo, il pane carasàu, simbolo della panificazione sarda, nonché i formaggi, normale conseguenza di  una pastorizia molto sviluppata, e poi i dolci e il vino, cui la Sardegna da millenni dedica buona parte delle sue coltivazioni.

Infine l’artigianato: girando per la Sardegna si ha la possibilità di conoscere e ammirare le produzioni artigianali dei vari settori, principalmente della ceramica, della lavorazione di ferro, rame e legno e soprattutto dell’industria tessile, in cui rivivono le tradizioni degli abiti folkloristici di un tempo, ma a cui si ispirano, per i suoi colori e la sua creatività, anche molte grandi griffe  della moda contemporanea.

Ed anche per questa volta il nostro viaggio è giunto al termine. Come sempre porteremo con noi i ricordi più belli di questa straordinaria avventura “made in italy”!

E sulle immagini di questo splendido tramonto vi diamo appuntamento alla prossima puntata per un’altra entusiasmante avventura in giro per il mondo!