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GreciaCRETA E MYKONOS |
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Tra sogni mitologici, acque cristalline e ruderi millenari; siamo pronti a ripartire per le indimenticabili isole greche. Questa volta il nostro itinerario ci guiderà alla scoperta di Creta e di Mykonos, due suggestive e rare bellezze.
In compagnia della nostra troup partiamo dall’aeroporto di Napoli, prima tappa Creta.
Quest’isola affonda le sue radici nel mito: il ratto di Europa da parte di Zeus, Minosse e il Minotauro, Arianna e il filo, Dedalo e Icaro, suo figlio. ...Al di là delle suggestioni mitiche però, Creta è un'isola viva ed orgogliosa, gelosa interprete delle proprie tradizioni.
È cosi che da subito ci si presenta: magica e selvaggia. Caratteristica dell’isola infatti sono: monti altissimi, altopiani squarciati da gole profonde, villaggi immersi nel verde, casupole di pietra e monasteri abbarbicati su alture, interminabili spiagge di ghiaia o di sabbia finissima.
Qui si sviluppò una delle civiltà più importanti dell'umanità, quella minoica, di cui rimangono espressioni artistiche che raggiungono i massimi livelli di perfezione.
Nell’isola più grande della Grecia, è la natura che detta le meravigliose sorti di questo paradiso al confine tra Europa e Africa. Ci spostiamo con le nostre telecamere alla volta del palazzo di Cnosso, situato a sud-est di Iraklio, è il più fantastico complesso evocativo dei siti minoici di Creta. Per dare ai visitatori un’idea di come fosse nel periodo minoico, Sir Arthur Evans, l’archeologo che lo portò alla luce, l’ha in parte ricostruito.
Copie di affreschi collocate in modo suggestivo aiutano il visitatore a ritrovare lo straordinario spirito artistico di questo sito. In età antica il palazzo di Cnosso costituiva il centro politico, religioso ed economico dell'impero marittimo minoico e possedeva inoltre un carattere sacro. Questo ambiente calmo e sereno ci spinge a restare ancora un po’, e ci riserva panorami bellissimi…
Ma il tempo stringe e a malincuore lasciamo questo posto magico per dirigerci verso la nostra nuova meta…Aghios Nikolaos, sul Golfo di Mirabello, è una moderna località turistica dove è piacevole passeggiare e dedicarsi allo shopping, tra i negozi del centro. Stanchi ci rechiamo nel nostro hotel, dove godiamo di un meritato riposo, non prima di gustare gli straordinari piatti della cucina ellenica.
L’indomani valigia alla mano siamo tutti pronti per spostarci verso la nostra ultima meta…Mykonos. Myconos fa parte delle 56 piccole e grandi isole che costituiscono le Cicladi, sparse per l'azzurrissimo Egeo. Nella Mitologia greca Mykonos è sede della famosa battaglia tra Zeus e il gigante. Il nome fu dato all'isola, in onore di Mykons nipote di Apollo.
Sicuramente la più famosa delle Cicladi, è un’isola arida e montuosa che, nonostante la durezza del paesaggio, è considerata forse la più affascinante dell’arcipelago. Questo per la bellezza del mare che la circonda, per le numerose e piccole spiagge disseminate e nascoste lungo la costa frastagliata. Oggi Mykonos è un'isola cosmopolita che accoglie migliaia di turisti ogni anno. Stravagante, trasgressiva, ma anche elegante ed affascinante per antonomasia, con le sue case bianche ed i mulini a vento, non mancherà di stupirvi e di mostrarsi senza veli quasi consapevole di essere la regina incontrastata delle notti infuocate dell’Egeo.
Noi come sempre ne approfittiamo, e dopo una stupenda giornata passata tra le bellezze di questo paradiso, dedichiamo un’intera e lunga notte ai locali più in voga del momento, dove la parola d’ordine è divertirsi. Le spiagge di giorno affollate da bagnanti, con il calar del sole ospitano la musica, che cresce di volume fino a esplodere, si può ballare in mare, sui lettini, sul bancone dei bar e in piscina !! FANTASTICO !!
Famosa anche, per la vivace vita gay, Mikonos si presta a diventare la "capitale" estiva della tolleranza. Con il nuovo giorno l’isola cambia faccia, le spiagge si ripopolano e il mare è cristallino, ideale anche per il windsurf. Particolarità di Mykonos, è la presenza di Petrus il pellicano, la mascotte dell'isola. Lo potete incontrare mentre passeggiate al porto o nel retro di qualche ristorantino, sempre alla ricerca di pesce da mangiare.
Il nostro incontro con lui è stato divertentissimo.
In realtà i pellicani sull'isola sono tre e nessuno di loro si chiama Petrus, ma tutti pensano di incontrare il vero Petrus, che purtroppo è morto nell'86, per mano di un turista ubriaco, ed ora si trova imbalsamato al museo nautico di Hora, capitale dell’isola. Tra le caratteristiche di questo posto non possiamo dimenticare i mulini a vento, che con le casette cubiche bianchissime restituiscono un’atmosfera del tutto peculiare. I vicoli che partono dal porto si dividono in una ragnatela tutta da scoprire. Andando a zonzo per il paese, stupisce la quantità di chiesette e cappelle votive, costruite dai marinai dell'isola che ritornavano indenni dai lunghi viaggi per mare. La più famosa e la più antica è sicuramente Paraportiani, all'estremità sud del porto, costruita su due livelli, è formata in realtà da ben cinque chiese diverse. Paraportiani si trova nel quartiere del Kastro, è la più importante per via della sua architettura, che lega elementi popolari bizantini e occidentali.
Sempre nel Kastro si trova il Museo di arte popolare che noi visitiamo incuriositi dai numerosi pezzi di antiquariato. Molto pittoresco il quartiere del Kastro si trova su una piccola altura che i veneziani avevano fortificato. Sotto al Kastro, si trova il quartiere chiamato Venezia a causa delle sue case costruite direttamente sul mare un po’ come accade sulla laguna veneta. Anche questo giorno è passato in fretta, il nostro viaggio è giunto al termine e il nostro archivio si è arricchito delle splendide immagini di questa avventura.
Certi di ritrovarvi sempre, vi diamo appuntamento alla prossima puntata in un’altra località del nostro fantastico pianeta.




































