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FranciaLA REGIONE DELL'AUBE: DOVE NASCE LO CHAMPAGNE |
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Partiamo dall'aeroporto di Napoli diretti in Francia e più precisamente nella regione dello Champagne Ardenne. Arrivati a Parigi prendiamo il treno che ci porterà a Troyes l'antica capitale dello Champagne.
La prima città che visitiamo è Troyes che ci conquista subito, con la sua magia, con la sua placida e quieta bellezza, fatta di case antiche e meravigliosamente storte.
Troyes è una città medievale e le sue stradine lastricate, le sue case a colombaio, i suoi alberghi particolari, le chiese, la cattedrale, le permettono di conservare il carattere che le è stato riconosciuto un tempo dai trovatori e da tutti i mercanti di passaggio.
La città ha la forma di un tappo di Champagne e non vi è nulla di più naturale per quella che è l'antica capitale della Champagne dal XVI secolo.
Dopo il terribile incendio del 1524 che aveva distrutto gran parte della città, questa è stata ricostruita in una cinta fortificata.
Le mura, le torri e le porte sono scomparse con l'avvento dell'era industriale. La città si è circondata di sobborghi in cui, come funghi, sono spuntate decine di fabbriche tessili.
Ricordiamo la famosa epopea della maglieria di Troyes del XIX secolo, che è accompagnata, architettonicamente, dallo sbocciare di edifici Art Nouveau e Modern style.
Ma, nel cuore della città vecchia, restano, ingarbugliate nei quartieri animati, le testimonianze degli abili costruttori del Medioevo: le case a pannelli di legno, dai graticci alti e colorati con toni pastello creano un'atmosfera da "tempo perduto". La città conta ancora nove campanili racchiusi su un perimetro delimitato da quello che qui si chiama il "Bouchon de Champagne" in italiano "Tappo di Champagne". Vista dal cielo, la somiglianza è piuttosto sorprendente.
Gli edifici religiosi di Troyes sono dei veri e propri musei che bisogna visitare per scoprirvi il talento degli intagliatori di pietra, degli scultori e dei mastri vetrai.
Noi ci soffermiamo a visitare la basilica di Saint Urbain dove troviamo la scultura della Madonna dell'uva. In questi templi dell'arte gotica, si ammira la statuaria della Scuola di Troyes del XVI secolo: opere policrome, piene di dolore e di dolcezza, di sincerità e di pienezza. Si osservano senza fine le scene bibliche e le leggende raccontate attraverso le centinaia di vetrate colorate che abbelliscono le aperture delle chiese. Nella Chiesa di Chaource si può ammirare una celebre "Mise au tombeau", superbo gruppo scultoreo in pietra policroma del XVI secolo, formato da undici statue a grandezza naturale, opera del Maestro di Chaource.
Nella chiesa di Santa Maddalena siamo affascinati dalla "jubé" (tribuna su archi), arco in pietra cesellata con una leggerezza impressionante.
Troyes possiede anche dei musei sorprendenti per la qualità e la ricchezza delle collezioni. Il museo di Arte moderna, situato nel vecchio vescovato, sfoggia una serie di grandi maestri: da Modigliani a Braque e Picasso. Il museo delle Belle Arti, a due passi, ha sede nell'antica abbazia di Saint-Loup.
Dopo la visita alla cattedrale facciamo un salto nel passato visitando il museo degli Attrezzi e del Pensiero operaio. Questo museo riunisce una collezione unica al mondo di vecchi utensili toccati dalla mano dell'uomo con i quali si ripercorre la storia dei mestieri del legno, del ferro, del pellame e della pietra, alcuni dei quali sono scomparsi da tempo. Troyes è oggi la capitale degli spacci industriali. Da visitare è Marques Avenue, il Centro dei buoni affari cioè una vera e propria città commerciale in cui sono presenti le più grandi marche.
Dopo aver visitato centinaia di negozi Ci concediamo una pausa e visitiamo una tipica trattoria dove naturalmente non può mancare una ricca esposizione di vini e champagne. Questa regione è benedetta dal cielo è ricca di storia, d'arte e il suo clima e il suo terreno le permettono di coltivare i vigneti. Dà origine ad un vino raro, un vino dorato e frizzante il cui nome è sinonimo di festa, di grandi eventi in tutto il mondo: lo champagne. Questa bevanda raffinata e piena di allegria, dal carattere tuttavia ben temprato, inimitabile, accompagna tutti i bei momenti della vita.
Il Percorso turistico dello champagne, offre dei panorami magnifici. In questi villaggi rimasti pittoreschi, i vignaioli aprono volentieri le loro porte e ci invitano ad apprezzare la storia della loro terra e il frutto del loro lavoro. Visitiamo la cantina Marcel Vezien per scoprire i segreti di questo mestiere così affascinante. In questa cantina potrete soddisfare tutte le vostre curiosità, grazie alle spiegazioni in italiano della signora Vezien. Assistiamo al processo di pigiatura dell'uva che ci viene spiegato nei minimi dettagli. E sotto le volte che risalgono al XIX secolo, nella frescura e nella penombra, troviamo migliaia di bottiglie nelle quali il vino matura fino a raggiungere la sua pienezza. Non possiamo certo non concederci un momento per degustare un bicchiere.
L'Aube produce circa un quarto dei 300.000 milioni di bottiglie di champagne vendute ogni anno nel mondo, la più prestigiosa delle bevande, "vino dei re, re dei vini", un prodotto puro del terreno, frutto di una lunga tradizione. L'originalità di questi territori dello champagne sta nella predominanza di vitigni chardonnay. Il segreto della sua schiuma delicata e ricca, della sua leggerezza, dei suoi aromi incomparabili, risiede nelle miscele: ognuno apporta il suo tocco e nascono tanti champagne quanti sono i vignaioli. Alloggiamo in un caratteristico chalet molto rustico, circondato dalla natura e accarezzato dal dolce suono dello scorrere della Senna.
Nel cuore del più grande territorio agricolo dello Champagne si trova un paesino sorprendente per più di una ragione. Costituito da tre borghi, Riceys possiede un'architettura di rara originalità. E' anche l'unico comune in Francia a beneficiare di tre denominazioni di origine controllata, tra cui il famoso Rosè di Riceys.
E' un vino raro che possiamo gustare nelle cantine qualificate di questa pittoresca borgata. Luigi XIV si fece conquistare da questo vino e dal suo bouquet di fiori selvatici, violette e nocciole. E' un vino di razza, originale, la cui rarità e specificità lo posizionano come uno dei migliori Rosé di Francia. Il regolamento draconiano non permette ai vignaioli di produrne ogni anno, la vendemmia si fa col bel tempo e si raccolgono solo i grappoli migliori. La fase della fermentazione è costantemente controllata per cogliere il momento preciso in cui compare il gusto particolare di questo grande vino. I vignaioli di Les Riceys lo rilevano grazie ad una memoria sensoriale molto esercitata.
Continua il nostro viaggio sulla route dello champagne e percorriamo la famosa strada dello champagne che ci porta nella valle dell'Ource, dove la poesia si esprime sia nella varietà dei paesaggi che nella qualità dei vitigni. In una campagna generosa tra il fiume e il bosco, i vigneti si estendono su colline soleggiate. Arriviamo al Castello di Bligny che risale al XVIII secolo; è uno dei due chateau - champagne e le sue mura contengono meravigliose vigne. All'interno del palazzo troviamo una collezione di macchine e utensili per la preparazione dello champagne. Visitiamo il villaggio di Essoyes, sentieri serpeggianti tra campagna e bosco, sole e vigneti naturalmente. E proprio in questi luoghi spettacolari Pierre-Auguste Renoir, per 25 anni venne ogni estate e le sue passeggiate in campagna furono una vera e propria fonte di ispirazione. Questa passione è stata visibilmente trasmessa ai suoi discendenti.
Nel 1996, suo nipote Claude creò un'associazione di aiuto per i giovani artisti, la cui sede si trova nell'antico atelier del pittore. Da visitare è anche il cimitero ove riposa tutta la famiglia. In cui è possibile ammirare dei bellissimi busti in bronzo di Guino.
Ripartiamo alla volta dell'ultima cantina che visiteremo in questo nostro viaggio quella della famiglia Drappier, una Maison che produce prodotti di altissima qualità e affidabilità. E non possiamo che rimanere incantati dalla ricchezza e bellezza delle sue cantine. La lunga storia di questa famiglia è testimoniata dai suoi storici clienti tra cui Charle De Gaulle a cui è stata dedicata una qualità di champagne. La Maison Drappier ha anche il primato per la bottiglia di champagne più grande al mondo: 27 litri del vino dei vini!
Il nostro viaggio sta per terminare ma non possiamo lasciare questa regione della Francia senza visitare I Grandi Laghi della foresta d'Orient. Uno spettacolare paesaggio si presenta ai nostri occhi. Questi grandi Laghi artificiali, originariamente sono stati creati per regolare il corso della Senna ma oggi sono poli di attrazione per le attività nautiche, gite, ornitologi e amanti della pesca.




































