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    Egitto

    SUD SINAI

    Continuano i viaggi della nostra troupe in giro per il mondo.
    Questa volta tocchiamo una meta molto gettonata dai turisti italiani, con le nostre inseparabili telecamere atterriamo in Egitto, alla scoperta della Perla del mar rosso, “Sharm el Sheik”, in arabo “La Baia dello Sceicco”.

    Situata all’estremità meridionale della penisola del Sinai, in territorio egiziano, è circondata da un vasto ed arido deserto, sharm si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di vita marina.

    Al nostro arrivo ci stupisce l’alta concentrazione turistica di quello che meno di un ventennio fa, era un paradiso incontaminato.
    La vita turistica di quella che ormai è considerata la Rimini del deserto, si divide tra le spiagge, i villaggi, i meravigliosi reef, lo shopping nei negozietti del centro e la frenetica vita notturna di “Naama Bay”, fatta di locali, ristoranti tipici, bar, casino’ e discoteche affollate.

    Qui, la trasparenza dell'acqua è assoluta, si può osservare la barriera corallina che corre per chilometri lungo tutto il Sinai con pareti di corallo che scendono a picco nelle profondità marine dando ospitalità a moltissime specie di pesci ed una flora marina di suggestiva bellezza.

    La maggior parte della vita sotto le acque, sono il frutto dell'attività continua delle madrepore , i polipi costruttori delle barriere coralline.
    L'acqua è calda durante tutto l'anno e priva d'inquinamento, condizioni ideali per la proliferazione dei pesci.
    Qui tutti, compresi noi,  possono gustarsi uno spettacolo fantastico e vedere direttamente ciò che probabilmente si vede solo nei documentari.

    La vicinanza del deserto regala a Sharm El Sheik scorci di incredibile fascino e bellezza: il contrasto di colori dato dal deserto del Sinai con le sue montagne ed i suoi canyon rocciosi, l’azzurro del cielo terso ed il blu intenso del mare ci regalano immagini di incomparabile bellezza.
    È proprio in questo ambiente che decidiamo di fare capolino per regalarvi stupende emozioni.

    La nostra avventura ha inizio a bordo delle quad, con le quali ci inoltreremo nel profondo deserto.
    Dopo aver imparato come si  usa la kefia, per proteggere il viso durante la motorata, siamo pronti per partire.

    Il nostro approccio con il deserto è  intimo e forse un po' avventato.
    È stato però molto divertente il tragitto per strade invisibili, tra montagne di roccia e sabbia e qualche sporadico albero.

    Nel silenzio più assoluto del deserto abbiamo ammirato i suoi colori, ne siamo rimasti affascinati, ed innamorati.

    Stanchi ci siamo fermati in uno spiazzo, dove abbiamo incontrato un gruppo di bambini, che giocano felici.
    Nei loro occhi si leggono le abitudini di un popolo, che delle immense e desolate distese di sabbia, e delle inospitali montagne, hanno fatto la loro ragione di vita.

    Proseguiamo il nostro viaggio per il deserto roccioso e raggiungiamo finalmente la nostra meta, un villaggio beduino che si sta preparando per la cena.
    L'ospitalità qui è un elemento fondamentale. È assolutamente normale per le famiglie egiziane, soprattutto nelle regioni desertiche, accogliere gli sconosciuti in casa loro.
    Questa tradizione trova certamente la sua origine nelle difficoltà di sopravvivenza che si incontrano nel deserto.
    Dopo qualche chiacchiera, ci fanno accomodare su dei tappeti stesi e ci offrono un buonissimo the.

    Continua il nostro tour questa volta a bordo del dromedario, che passo dopo passo ci porta a costeggiare il mare e a godere di altri indimenticabili panorami.

    La giornata volge al termine, prima di rientrare in hotel però la nostra Alessandra si dedica allo shopping, visitiamo una strada stracolma di venditori.
    I colori, i profumi, sono padroni di questo ambiente che non può fare altro che catturarti e affascinarti.

    L’indomani dopo un piacevolissimo riposo, siamo pronti ad affrontare di nuovo il maestoso deserto.
    Oggi la nostra destinazione sarà: Ras Mohammed, un parco marino situato all'estremità meridionale della penisola del Sinai, dove si incontrano le correnti provenienti dal golfo di Suez e dal golfo di Aqaba.
    Un'immersione a Ras Mohammed vale da sola la fatica del viaggio!

    Qui ogni tipo di incontro è possibile, grandi,  piccoli e coloratissimi pesci tutti totalmente indifferenti alla nostra presenza.
    In silenzio estasiati, godiamo del blu cupo dell’abisso.

    Si cambia meta, e a bordo del nostro pulmino ci dirigiamo verso Eltor: una cittadina lontana dai normali flussi turistici.

    Lungo la strada visitiamo le Terme di Mosè dotate di una sorgente di acqua salmastra ricca di magnesio, alla temperatura costante di 38 gradi.

    Proseguiamo a piedi lungo un kanion roccioso fino a raggiungere una modesta casa beduina, all’interno della quale gustiamo un buon caffè.
    Ci rimettiamo subito in marcia e questa tribu di beduini ci invita a visitare un’oasi posta ai piedi di un’altura dalla quale si gode di un panorama mozzafiato.

    Cala il sole nel sud sinai e con le ultime luci del giorno ci dirigiamo di nuovo verso la pianura, dove incontriamo alcune donne che preparano ed infornano il famoso pane beduino.
    A questo punto, stanchi per la giornata, ceniamo in una tenda, accompagnati dalla musica e dalla luna del deserto.

    Purtroppo il tempo stringe ed un altro viaggio volge al termine.
    Vi abbiamo regalato una storia intrigante, come il profumo delle spezie e delle resine aromatiche, il silenzio del magico deserto, l’esplosione di colori della vita sottomarina e la frenetica vita di Naama Bay.

    Adesso vi salutiamo con queste immagini, uniche, pittoresche, un rifugio per l’anima.  Un angolo di mondo che sembra appartenere al passato.

    Arrivederci alla prossima puntata