Il nostro racconto

Dopo un lungo viaggio in aereo finalmente atterriamo all’aereoporto di San Josè, capitale del Costa Rica. Il primo giorno lo dedichiamo a recuperare le energie del viaggio, ci abituiamo al jet leg e visitiamo San Jose.

Attirati dall’arte Precolombiana, ci rechiamo a visitare il Museo del Oro Precolombino, dove restiamo abbagliati dallo splendore della collezione di oggetti precolombiani in oro ivi ospitata. Terminata la breve visita alla città e stanchi del viaggio, troviamo sistemazione in albergo, casa Roland, dove ci riposiamo e ci prepariamo per l’indomani.

Di buon’ora, il giorno seguente, iniziamo la nostra avventura con il trasferimento nel famoso Parco Nazionale del Corcovado. Raggiungiamo la nostra meta a bordo di un aereo ultraleggero che ci offre un vero e proprio spettacolo ad alta quota: una tavolozza di vari colori che vanno dal blu intenso del mare al verde sgargiante delle foreste sterminate!

Il Parco del Corcovado è il maggior parco naturale costaricense, destinazione di avventura nella giungla, maestoso e selvaggio, con una favolosa biodiversità dell’ecosistema, Il verde profondo della giungla e gli alberi giganti del bosco tropicale primario ci fanno esclamare a gran voce“ Pura Vida!” come dicono da queste parti.

In generale la fauna del parco è varia e prolifica. Nei suoi oltre 41000 ettari terrestri e i quasi 6000 marini, il parco protegge ben 8 habitat diversi e una flora e fauna molto ricca. All’interno del parco vi sono 4 stazioni di Ranger collegate da sentieri nella foresta che ovviamente devono essere percorsi a piedi. Una volta nella foresta si è soli e senza possibilità di contattare alcuno, l’unica tutela viene dal Ranger della stazione di partenza che comunica la partenza al Ranger della stazione di arrivo. Probabilmente è solo un modo per avere una statistica dei dispersi o degli sbranati dai coccodrilli!

Incontriamo Tony Imenez, nostra guida, che ci condurrà alla scoperta di questo fantastico scenario paradisiaco e a cui per prima cosa chiediamo incuriositi la funzione o il significato di queste enormi sfere di pietra di varia grandezza che troviamo sparse qui e lì anche nel bel mezzo della giungla. Tony ci spiega che si tratta di resti che stannoa raffigurare il sistema solare.

Al Parque Nacional Corcovado si può ammirare una vegetazione impressionante.. camminare in mezzo alla foresta è una sensazione incredibile.. piante enormi aggrappate le une alle altre creano un ambiente quasi impenetrabile per i raggi del sole.. davvero da non perdere.

Durante la nostra avventurosa escursione nel bel mezzo della giungla non ci lasciamo sfuggire un’altra avventura emozionante: il Canopi Tour! Saliamo su alberi giganteschi che spuntano dalla Canopea e, supportati dagli istruttori, ci lanciamo con le nostre telecamere da un capo all’altro di un cavo sospeso nella giungla! Il tempo non è dei migliori, ma nonostante la pioggia, il Tour, o per meglio dire questa traversata selvaggia, è estremamente emozionante!

Ci rimettiamo in viaggio e ci muoviamo alla volta del famosissimo Mangrove Tour, una visita alla misteriosa e affascinante foresta di mangrovie della baia di Drake, esperienza naturalistica unica, con un’immersione tra gli splendidi canali e fiumiciattoli, in un paesaggio selvaggio ed incontaminato.

Incantevole! Selvaggia! Silenziosa! Drake Bay è un mondo nascosto, accessibile solo con una barca. Tutto scorre più lento, a partire dalle onde del mare tranquillo. Il Mangrove Tour ci offre la possibilità di ammirare in tutto il suo rigoglioso splendore una grandissima foresta sommersa di mangrovie, la più grande che si possa trovare in costa rica.

Habitat di circa 100 specie di uccelli, l’intera regione è un vero paradiso. La vita selvaggia è prolifica, con un’abbondanza di rettili con i quali abbiamo, per così dire, un incontro “ravvicinato”! Durante la traversata infatti dei coccodrilli ci osservano sonnecchianti e affamati dalle sponde del fiume. Più avanti incontriamo alcuni uomini del posto che lavano il loro bestiame, principale fonte di reddito da queste parti.

La giornata volge così al termine e noi troviamo sistemazione in un albergo, una struttura eco-compatibile immersa nella giungla. Qui ci riposiamo letteralmente immersi nella natura più selvaggia!

Sorge di nuovo il sole sulle sterminate foreste costaricensi, restiamo estasiati dalla bellezza dell’alba e subito ci rimettiamo in viaggio, ci aspetta un’altra avventurosa giornata!

Lasciamo infatti questo paradiso per visitare un’altra splendida chicca: Isla del Cano.  Una curiosità: l’isola è stata la location dove sono state girate molte scene del famosissimo film Jurassic Park!

Dichiarata Reserva Biológica nel 1978, Isla del Caño presenta un ecosistema tra i meglio conservati del versante Pacifico della Costa Rica. La vegetazione dell’isola non è molta densa e comprende principalmente piccoli arbusti, felci e un elevato numero di alberi più grandi, molti dei quali hanno il tronco coperto da uno spesso strato di muschio, dovuto ad un tasso di umidità nettamente superiore rispetto a quello che si riscontra nel resto del Costa Rica e a cui si devono anche le innumerevoli varietà di funghi! Restiamo impressionati dall’onnipresenza di formiche giganti, rosse, responsabili, grazie al lavoro infaticabile, del moltiplicarsi di questa rigogliosa vegetazione.

Sull’isola è possibile effettuare 2 diverse escursioni, una delle quali ci porta dopo una lunga scalata, al Mirador da dove assistiamo ad un vero spettacolo: dall’alto infatti si vede la spiaggia: spuntoni di roccia che si ergono dalle acque blu e all’orizzonte è possibile vedere il Parco del Corcovado. Durante l’escursione facciamo un altro simpatico incontro: un paguro, avendo perso la propria casa ha pensato bene di ricavarne una di fortuna da un tappo di plastica! Poco distante scoviamo una vera e propria colonia di paguri.

Riprendiamo la nostra imbarcazione per muoverci alla volta di San Josecito

Situata nell’area di San Josè Apartado è acclamata come una delle spiagge più belle del Costa Rica, un paradiso naturale dove rilassarsi o da esplorare. Qui le famiglie del posto si riuniscono la domenica per pescare. Non si deve lasciare l’incantevole spiaggia per godere della natura selvaggia, in quanto la foresta tropicale scende giù fino al mare. Ci addentriamo anche qui nelle profondità della giungla dove finalmente vediamo premiati i nostri sforzi! Dopo 3 giorni di appostamenti, riusciamo a vedere un bellissimo esemplare di bradipo. La nostra guida ci spiega che siamo stati davvero fortunati in quanto è rarissimo vedere questi animali in movimento ma soprattutto a terra perché conducono la maggior parte della loro esistenza sugli alberi e scendono solo una volta al mese per espletare i loro bisogni.

Infine non potevamo perderci un’altra emozionante esperienza. Cambiamo imbarcazione per muoverci a bordo di scafi veloci e cimentarci nella la pesca d’altura sportiva. Si chiama così perché i pesci catturati vengono poi liberati per non alterare l’ecosistema.

Che spettacolo, che emozioni, quanti ricordi porteremo con noi da questo viaggio!

Costa Rica, semplice un’avventura in un paradiso terrestre!

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